Lorenzo Bertelli si prepara a un nuovo capitolo della sua carriera nel mondo della moda. Il figlio di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, attuale responsabile marketing e della corporate social responsibility del Gruppo Prada, ha annunciato che diventerà presidente esecutivo di Versace non appena sarà completata l’acquisizione da 1,25 miliardi di euro della maison da parte del gruppo milanese.
A confermare il ruolo è stato lo stesso Bertelli durante un episodio del podcast Quello che i soldi non dicono, prodotto da Bloomberg News e Chora Media. Nel corso della puntata, ha spiegato che il closing è imminente e che non ci saranno rivoluzioni immediate: “Prima di un anno non credo che ci sarà nessun tipo di cambiamento e magari continueremo con le persone che ci sono adesso, perché bisogna prima conoscere i team, parlarci, chiacchierare”.
Bertelli al timone di un marchio globale
A spingere per l’acquisizione di Versace è stato proprio Lorenzo Bertelli, convinto del potenziale globale del brand della Medusa. “Quando chiediamo in giro quale sia la portata globale di Versace, è sempre tra i primi cinque nomi che vengono citati”, ha affermato. “Il marchio è molto più grande del suo fatturato attuale”. Il gruppo Prada prevede che Versace possa aggiungere circa un miliardo di euro di ricavi, pur avendo attualmente margini più bassi a causa delle licenze, degli outlet e della minore incidenza degli accessori.
Un cambio generazionale in atto
Come sottolineato in un articolo di Milano Finanza, Il Ceo del gruppo Prada, Andrea Guerra, ha confermato il maggiore coinvolgimento dell’erede durante un intervento al convegno BoF – Business of Fashion, spiegando che “a Lorenzo piacerebbe avere un ruolo più esecutivo nel percorso di Versace, non come amministratore delegato, ma più come presidente esecutivo”. Guerra, entrato nel gruppo nel 2023 per accompagnare il passaggio generazionale, ha precisato che nessuna data è stata fissata per una transizione ai vertici.
Nessun interesse per Armani
Nel podcast, Bertelli ha anche escluso un interesse del gruppo per Armani, pur lasciando la porta aperta ad altre operazioni di M&A. “Non siamo interessati a fare un’offerta per Armani, ma valutiamo altre operazioni di fusione e acquisizione”, ha dichiarato.
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