Giuseppe Marsocci nuovo Ceo di Armani: nomina nel segno della continuità

Il manager torinese prende il posto del fondatore Giorgio Armani, scomparso lo scorso settembre. Riporterà a Leo Dell’Orco

Giuseppe Marsocci nuovo Ceo di Armani: nomina nel segno della continuità

Sale al vertice del Gruppo Giorgio Armani il manager torinese Giuseppe Marsocci, nominato amministratore delegato con effetto immediato. La decisione segna un passaggio importante per il gruppo dopo la morte, il 4 settembre, del fondatore Giorgio Armani, che ha ricoperto fino all’ultimo giorno i ruoli di presidente e Ceo.

Marsocci entra nel consiglio di amministrazione e riferirà direttamente a Leo Dell’Orco, compagno di vita e di lavoro dello stilista, ora presidente sia del gruppo sia della Fondazione che detiene il controllo dell’azienda.

Con 23 anni di esperienza all’interno della maison, Marsocci è stato responsabile delle strategie commerciali globali come Global Chief Commercial Officer, e dal 2019 ha affiancato direttamente Giorgio Armani nella gestione del business. Nel corso della sua carriera ha ricoperto anche il ruolo di Ceo per l’America, con base a New York.

Oggi, a 62 anni, Marsocci è chiamato a guidare l’azienda in una delicata fase di transizione, che dovrebbe portare all’apertura del capitale ad altri azionisti: come da indicazioni testamentarie dello stilista, entro marzo 2027 è previsto l’ingresso nel capitale di un partner del settore del lusso, con nomi possibili come Lvmh, L’Oréal o Essilor-Luxottica.

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“La sua esperienza professionale internazionale, la profonda conoscenza del settore e dell’azienda rendono Giuseppe la scelta più naturale per assicurare continuità al percorso delineato dal fondatore”, ha dichiarato il neo presidente Leo Dell’Orco.

Dal canto suo, Marsocci ha promesso di “perpetuare il modello di azienda e l’idea di bellezza creati dal signor Armani. E sapremo portarla avanti con coerenza e sensibilità, tenendo conto dei valori e delle aspettative di un mondo che cambia”.

Nel nuovo assetto, Silvana Armani, nipote dello stilista e responsabile dello stile donna, assume il ruolo di vicepresidente. A Leo Dell’Orco, oltre alla presidenza del gruppo, spetta anche la guida della Fondazione Armani, che detiene il 100% della nuda proprietà e il 30% dei diritti di voto e di capitale, a cui si aggiunge il 40% dei diritti di voto e il 30% dell’usufrutto ereditati direttamente dallo stilista.

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