Altagamma, la fondazione che riunisce 126 brand dell’alta industria culturale e creativa italiana nei settori della moda, del design, della gioielleria, dell’alimentare, dell’ospitalità, dei motori e della nautica, ha nominato Giovanna Vitelli presidente per il triennio 2026-2029.
Presidente del Gruppo Azimut|Benetti e già vicepresidente della Fondazione per il comparto nautico, Vitelli raccoglie il testimone di Matteo Lunelli, che ha guidato Altagamma negli ultimi due mandati.
Chi è Giovanna Vitelli
Alla guida di Azimut|Benetti dal 2023, Vitelli rappresenta la seconda generazione della famiglia fondatrice del Gruppo nautico nato nel 1969. Dopo essere entrata in azienda nel 2004, ha assunto nel tempo responsabilità crescenti fino alla presidenza.
Sotto la sua guida il Gruppo ha raddoppiato il fatturato negli ultimi cinque anni, raggiungendo 1,5 miliardi di euro di ricavi, confermandosi leader mondiale nella produzione di yacht oltre i 24 metri per il ventiseiesimo anno consecutivo.
Le priorità del mandato
Il nuovo piano strategico di Altagamma per il triennio 2026-2029 punta a rafforzare il riconoscimento dell’alto di gamma come motore dell’economia italiana, valorizzando il contributo economico, sociale e culturale delle imprese associate.
Tra le priorità indicate figurano la promozione dell’eccellenza italiana nel mondo, la tutela e la trasmissione dei mestieri del Made in Italy alle nuove generazioni e il sostegno allo sviluppo del business attraverso studi, relazioni istituzionali e iniziative nei mercati internazionali.
Rinnovato il Consiglio di amministrazione
L’assemblea ha inoltre approvato il rinnovo della governance della Fondazione, con oltre il 45% di nuovi consiglieri e una maggiore presenza femminile, salita al 36% del Consiglio di amministrazione.
Tra i nuovi vicepresidenti entrano Carmen Moretti, vicepresidente per l’Alimentare, e Marco Piscitelli, vicepresidente per le Relazioni internazionali e i progetti strategici, mentre vengono confermati Sabina Belli, Carlo Capasa, Aldo Melpignano, Dario Rinero e Claudio Domenicali.
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