Voli in ritardo, nuove regole Ue sui rimborsi

L'Ue difende i diritti dei passeggeri: compensazioni più rapide, niente costi nascosti e più chiarezza sui bagagli a mano. Approvate nuove regole in caso di disagi

Voli in ritardo, nuove regole Ue sui rimborsi© Shutterstock

I voli sono spesso in ritardo, ma adesso ci sono nuove regole sui rimborsi. La Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo, infatti, ha approvato le linee guida negoziali per la revisione del regolamento sui diritti dei passeggeri aerei dell’Unione.

È stata bocciata la proposta del Consiglio di estendere da tre a quattro o sei ore il limite per il risarcimento in caso di ritardi del volo, ma sono state confermate la riprotezione su un altro volo e la compensazione economica a partire da tre ore di attesa in poi. Questo diritto è previsto anche nel caso in cui venisse cancellato il volo o negato l’imbarco, indipendentemente dalla distanza percorsa.

Le novità europee per i voli in ritardo

Gli eurodeputati hanno ribadito che, in caso di voli in ritardo, la distanza incide solo sull’ammontare del rimborso, che va da 300 a 600 euro. Se viene negato l’imbarco, i passeggeri avrebbero diritto a una compensazione immediata. È prevista inoltre la possibilità di presentare una richiesta di risarcimento entro un anno dall’interruzione del viaggio. In tal senso, è stata proposta l’introduzione di un modulo comune di richiesta, che le compagnie aeree invierebbero precompilato entro 48 ore, oppure tramite canali automatici alternativi. Potrebbe essere creato anche un punto di contatto unico negli aeroporti per la gestione dei bagagli smarriti.

Tra le altre novità, c’è la richiesta di ridurre i costi aggiuntivi. Sarà vietato applicare tariffe per il check-in, sia online che in aeroporto, e per la correzione di errori ortografici nel nome del passeggero. Ai bambini under 14, inoltre, verrebbe assegnato gratuitamente un posto accanto all’adulto accompagnatore e si dovrebbe poter scegliere liberamente tra carta d’imbarco cartacea o digitale.

Altre opzioni al vaglio dell’Unione europea

Un altro tema caldo riguarda i bagagli. Il Parlamento europeo chiede che venga garantito il diritto di portare gratuitamente a bordo un oggetto personale (una borsa, uno zaino o un laptop) che stia nello spazio sotto il sedile davanti al proprio posto e un bagaglio a mano di dimensioni complessive massime di 100 centimetri e un peso entro i sette chili. In questo modo si vogliono contrastare le pratiche tariffarie scorrette portate avanti dalle compagnie low cost, aumentando la trasparenza e la prevedibilità per i passeggeri.

Quando non sono previsti i rimborsi

Se i voli sono in ritardo, i passeggeri possono chiedere un rimborso. Ci sono, però, delle eccezioni che confermano la regola, che rispettano alcune sentenze della Corte di Giustizia europea. Non sono previsti risarcimenti in caso di disastri naturali, guerre, condizioni meteorologiche estreme e controversie di lavoro impreviste (fatta eccezione per gli scioperi interni del personale delle compagnie aeree).

Sarà pubblicata una lista che verrà aggiornata periodicamente dalla Commissione europea attraverso atti delegati. “Abbiamo diversi limiti invalicabili per cui ci batteremo e su cui non cederemo”, ha dichiarato l’eurodeputato bulgaro, Andrey Novakov, sull’argomento.

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