Università, Milano entra nella top 40 mondiale per gli studenti

Il QS Best Student Cities premia opportunità di lavoro e sistema accademico del capoluogo lombardo

Università, Milano entra nella top 40 mondiale per gli studenti© Shutterstock

L’Italia consolida la propria posizione nel panorama internazionale dell’istruzione superiore grazie ai risultati del QS Best Student Cities 2027, che premiano Milano come migliore città universitaria del Paese. Il capoluogo lombardo conquista il 39° posto a livello mondiale, guadagnando cinque posizioni rispetto all’edizione precedente e raggiungendo il miglior risultato mai ottenuto nella classifica elaborata da QS Quacquarelli Symonds.

La graduatoria, che valuta 150 città con almeno due università presenti nel QS World University Rankings e una popolazione superiore ai 250.000 abitanti, prende in considerazione sei indicatori: qualità degli atenei, attrattività della città, reputazione presso i datori di lavoro, accessibilità economica, diversità della popolazione studentesca e opinioni degli studenti.

Pro e contro di Milano

A trainare la crescita di Milano sono soprattutto le opportunità occupazionali offerte ai laureati. Nel QS Best Student Cities 2027, la città si posiziona al 20° posto mondiale per l’indicatore relativo ai datori di lavoro, confermando il proprio ruolo di hub italiano per finanza, design, innovazione e servizi avanzati. Determinante anche il miglioramento della qualità del sistema universitario, sostenuto in particolare dal Politecnico di Milano (in foto), che è entrato nella top 100 mondiale, classificandosi all’87° posto.

Permane tuttavia una criticità: il costo della vita. Milano occupa infatti il 99° posto su 150 per accessibilità economica, penalizzata dagli elevati costi di alloggio e mantenimento rispetto ad altre destinazioni universitarie europee.

Le altre città italiane

Accanto a Milano figurano anche Roma, al 47° posto, e Torino, stabile al 66°. Entrambe si distinguono soprattutto per la convenienza delle università pubbliche e per un’offerta formativa competitiva sul piano economico. Torino, inoltre, presenta il corpo studentesco più internazionale tra le tre città italiane.

I risultati riflettono una trasformazione più ampia del sistema universitario nazionale. Secondo i dati del Ministero dell’Università e della Ricerca, nell’ambito della Strategia di Internazionalizzazione Mur-Maeci 2024-2026, gli studenti internazionali con titolo di accesso conseguito all’estero sono passati da circa 52.500 nel 2018-2019 a oltre 111.600 nel 2024-2025, mentre i corsi erogati interamente o parzialmente in lingua straniera sono quasi raddoppiati.

Resta però aperta la sfida di distribuire questa crescita in modo più uniforme sul territorio nazionale. La maggior parte degli studenti internazionali continua infatti a concentrarsi nelle regioni del Nord e del Centro, mentre il Mezzogiorno è ancora poco rappresentato nelle classifiche internazionali. L’obiettivo dei prossimi anni sarà trasformare la crescente attrattività delle università italiane in una maggiore capacità di trattenere talenti e favorire lo sviluppo economico del Paese.

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