Tutti licenziati per l’AI: il caso Investcloud

La multinazionale del software finanziario chiude la sede di Marghera (Ve) e licenzia 37 informatici. Il Gruppo punta su piattaforme globali basate sull’intelligenza artificiale.

Tutti licenziati per l’AI: il caso Investcloud© Shutterstock

Un caso emblematico di come in alcuni settori l’intelligenza artificiale stia entrando a gamba tesa nel mercato del lavoro. Secondo il World Economic Forum, entro il 2030 l’AI potrebbe eliminare 92 milioni di posti di lavoro, creandone però 170 milioni. A Marghera, intanto, questa trasformazione ha già un volto concreto: quello dei 37 dipendenti della sede veneziana di Investcloud. Lì l’azienda ha avviato una procedura di licenziamento collettivo che riguarda tutti i dipendenti della sede italiana, destinata alla chiusura.

Si tratta soprattutto di ingegneri e informatici: un dirigente, sette quadri e ventinove impiegati. La decisione segna la fine dell’attività della filiale veneziana della multinazionale specializzata nello sviluppo di software e piattaforme digitali per la gestione dei patrimoni finanziari.

La comunicazione, come riportato da diversi quotidiani nazionali questa mattina, è stata inviata alle organizzazioni sindacali, a Federmeccanica e a Confindustria Veneto Est, oltre che ai lavoratori. Il passaggio chiave è la scelta strategica di accelerare sull’uso dell’intelligenza artificiale e di riorganizzare il modello operativo del Gruppo.

Perché l’AI sostituisce i 37 lavoratori di Investcloud

Secondo la società, negli ultimi undici mesi il contesto competitivo ha registrato una significativa accelerazione dei cambiamenti tecnologici, con una crescente integrazione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale nei servizi offerti. Questo avrebbe reso necessario un “riallineamento strutturale” del modello organizzativo, delle priorità di investimento e del modello operativo.

Nel vecchio assetto il Gruppo si affidava a team distribuiti in diversi Paesi, incaricati di sviluppare soluzioni personalizzate per i clienti locali. Oggi, invece, la strategia punta su centri di eccellenza globali dove concentrare le competenze tecnologiche e di prodotto.

Alla base di questa scelta c’è l’idea che il modello precedente generasse duplicazioni operative, economie di scala ridotte e tempi di sviluppo più lunghi, limitando i benefici dell’automazione e dell’intelligenza artificiale.

La scelta di chiudere, nonostante i conti

La decisione arriva nonostante risultati economici positivi. Il bilancio 2024 di Investcloud Italy, come riportato sul quotidiano la Repubblica, registrava un utile netto di 501.000 euro e ricavi per 9.941.000 euro, in crescita del 63% rispetto al 2023.

Secondo le stime citate nello stesso documento, ogni dipendente genererebbe oltre 248.000 euro di ricavi procapite, un indicatore considerato elevato di produttività. Nonostante questo, l’azienda sostiene che l’attività sia diventata “strutturalmente anti-economica e inefficiente”, motivazione alla base della cessazione definitiva della sede italiana.

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