Treni ad Alta Velocità, 7 su 10 arrivano in ritardo

Treni ad Alta Velocità, 7 su 10 arrivano in ritardo: i peggiori© Shutterstock

Nel 2026, il sistema ferroviario italiano, in particolare quello che regola i treni ad Alta Velocità, sta vivendo un aumento dei ritardi, una situazione che sta suscitando preoccupazione tra i pendolari e i viaggiatori. La puntualità ha subito un peggioramento significativo. I treni AV, tra i più usati per spostamenti interurbani, hanno visto un aumento del ritardo medi, che ora superano i cinque minuti. Il dato rappresenta una crescita rispetto alla media storica, che si aggirava intorno ai due minuti.

La classifica dei “peggiori”

I Frecciarossa registrano ritardi significativi: secondo un’indagine di Altroconsumo, monitorata su circa 81 tratte, circa il 30 % arriva in ritardo, con punte di oltre il 60 % di ritardi maggiori di 5 minuti su alcune tratte principali come Milano-Roma Termini. Anche i Frecciargento mostrano performance peggiori rispetto alla media. Si attestano ritardi nel 41 % dei casi, sulle tratte analizzate, e fino al 95 % sulla linea Bari-Roma, rendendoli tra i servizi più inaffidabili in termini di puntualità. I Frecciabianca registrano il 37 % di arrivi oltre l’orario previsto sulle linee monitorate.

I treni Italo, invece, mostrano ritardi in circa il 26 % dei casi sulle tratte analizzate, risultando mediamente più puntuali rispetto ai Frecciarossa. Su specifiche direttrici come Napoli-Roma Termini, registrano ritardi inferiori rispetto ai Frecciarossa, con circa il 19 % delle corse in ritardo contro il 25 % dei Frecciarossa nello stesso intervallo di osservazione.

Anche i treni Intercity mostrano problemi di puntualità, con circa il 29 % dei convogli in ritardo soprattutto su linee come l’Adriatica e alcune tratte meridionali. I treni regionali possono presentare variazioni ancora maggiori a seconda delle regioni e del gestore locale, ma generalmente le percentuali di ritardo restano inferiori a quelle dei servizi a lunga percorrenza.

Le tratte con i ritardi maggior sono Bari-Roma, coperta dai Frecciargento, con percentuali di ritardo altissime: fino al 95 % delle corse monitorate**. Sulla Salerno–Torino, su cui interviene anche Frecciarossa, oltre il 60–65 dei treni è in ritardo. Lecce-Milano, con mezzi esclusivamente Frecciarossa, è una delle tratte più problematiche, con solo poche corse puntuali e ritardi medi importanti.

Perché i treni ad Alta Velocità ritardano

Diversi fattori contribuiscono a questa situazione. Le principali cause di tali ritardi includono problemi infrastrutturali, malfunzionamenti tecnici nelle reti, ma anche l’aumento del traffico ferroviario, che, sebbene in crescita, non è sempre supportato da adeguate risorse per la gestione dei flussi. I treni ad Alta Velocità, infatti, condividono la stessa rete con quelli regionali e intercity, generando congestione in determinate tratte. In aggiunta, le difficoltà climatiche, come le frequenti alluvioni e nevicate, hanno un impatto diretto sulle operazioni ferroviarie, con ritardi che diventano più frequenti durante le stagioni critiche.

Un altro aspetto critico riguarda le modalità di gestione dei guasti tecnici, che in alcuni casi richiedono tempi di intervento più lunghi del previsto. Ferrovie dello Stato ha riconosciuto la situazione, promettendo investimenti per migliorare l’infrastruttura e per aggiornare i sistemi di controllo del traffico ferroviario. Tuttavia, le soluzioni potrebbero richiedere tempo e nel frattempo i viaggiatori continuano a fare i conti con disagi quotidiani.

Le conseguenze per i pendolari e i turisti

In un contesto in cui i prezzi diventano dinamici, le implicazioni di questi ritardi sono notevoli, in particolare per il settore del turismo e per coloro che utilizzano l’alta velocità per motivi di lavoro. La perdita di tempo dovuta ai ritardi, unita alla crescente domanda di spostamenti veloci, potrebbe anche influire negativamente sull’immagine della ferrovia come mezzo di trasporto preferito in Italia.

In un contesto di continua evoluzione delle esigenze dei viaggiatori, è fondamentale che le istituzioni italiane e le compagnie ferroviarie investano ulteriormente nella modernizzazione della rete e nella gestione dei flussi per garantire la competitività del trasporto ferroviario ad alta velocità.

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