Nel cuore della trasformazione energetica europea, un ruolo di primo piano è stato ricoperto da Stefano Venier, manager italiano di origini friulane che, a partire da aprile 2022, dirige Snam, l’azienda che gestisce la rete di trasporto del gas naturale in Italia e si pone come protagonista nella transizione verso un sistema energetico più sostenibile e tecnologicamente avanzato. La sua leadership ha tracciato una rotta capace di combinare sicurezza degli approvvigionamenti, sviluppo di nuove infrastrutture e impegno concreto verso obiettivi climatici ambiziosi.
Formazione e primi passi professionali
Stefano Venier nasce a Udine nel 1963 e inizia il suo percorso accademico presso l’Università degli Studi di Udine, dove si laurea in informatica, ottenendo solide competenze analitiche e di problem-solving. Successivamente per affinare la sua conoscenza dell’energia e dell’ambiente frequenta un master in Energy and Environmental Management and Economics alla Scuola Superiore Enrico Mattei, titolo che lo prepara ad affrontare con metodo e visione le sfide di un settore in rapida evoluzione.
La sua carriera parte nel 1987 con un’esperienza nella divisione di automazione industriale di Electrolux, ma è negli anni successivi che Venier costruisce le basi della sua evoluzione nel settore energia. Tra il 1989 e il 1996 lavora nel Gruppo Eni, occupandosi di pianificazione strategica, analisi di mercato e progetti strategici nel comparto petrolchimico, con incarichi sia in Italia che all’estero.
Questa esperienza gli offre una conoscenza approfondita dei mercati energetici e delle dinamiche industriali globali, mentre la successiva tappa professionale presso la società di consulenza internazionale A.T. Kearney consolida la sua capacità di analisi strategica e di gestione di progetti complessi per importanti clienti nei settori energetico, delle telecomunicazioni e dell’automotive. Qui Venier arriva a ricoprire il ruolo di vice presidente Energy & Utilities, consolidando una reputazione che lo renderà un manager molto ricercato nel mondo.
L’esperienza in Hera e il passaggio a Snam
Nel 2004 entra nel gruppo Hera, una delle principali multiutility italiane quotate in Borsa, dove inizia una lunga fase di crescita interna. Nell’azienda ricopre ruoli di crescente rilievo: prima come responsabile dello sviluppo del business e della pianificazione strategica, poi come direttore generale per lo sviluppo e il mercato energetico e, infine, come amministratore delegato dal 2014 al 2022.
Durante la sua guida, Hera amplia la propria presenza e affronta con successo le sfide legate alla regolazione dei mercati, all’integrazione di gas, energia elettrica, acqua e servizi ambientali, consolidando posizioni competitive e sviluppando nuove iniziative in linea con le dinamiche di sostenibilità ambientale emergenti nel settore.
Nel 2022, nel pieno di una fase segnata da tensioni geopolitiche internazionali – tra cui la guerra in Ucraina e la ridefinizione delle fonti energetiche in Europa – Stefano Venier viene chiamato a guidare Snam. L’incarico rappresenta uno dei punti più alti della sua carriera, confermando la sua esperienza e la fiducia nel suo profilo manageriale.
Il ruolo di Snam nel sistema energetico europeo
Fondata oltre ottant’anni fa, è oggi una delle principali società europee nel settore delle infrastrutture del gas naturale, con una rete di trasporto lunga decine di migliaia di chilometri, attività di stoccaggio e rigassificazione e un ruolo centrale nel garantire la sicurezza degli approvvigionamenti energetici in Italia e nel continente. L’azienda è impegnata non solo nella gestione del sistema del gas tradizionale, ma anche nell’integrazione di tecnologie e fonti che favoriscano la transizione energetica, quali biometano, idrogeno verde e tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio.
La leadership di Venier si inserisce in questo contesto con una visione ampia: Snam non è più solo un operatore di trasporto, ma un “operatore multimolecola paneuropeo” – come spesso sottolinea lo stesso manager – capace di adattarsi ai cambiamenti strutturali del mercato, tenendo insieme sicurezza energetica, innovazione e sostenibilità ambientale.
Transizione energetica e nuovi piani strategici
Uno degli aspetti più citati dell’era Venier è l’elaborazione e la presentazione del Transition Plan di Snam per il Net Zero al 2050, un documento che non solo definisce gli obiettivi di riduzione delle emissioni, ma li traduce in azioni concrete, investimenti e tappe intermedie affidabili, con un forte impegno sulla diminuzione delle emissioni dirette (Scope 1 e 2) e sulla retention delle emissioni della catena di fornitura. Questo piano include investimenti pluriennali e mette al centro tecnologie come biometano, idrogeno, cattura e stoccaggio del carbonio, oltre a soluzioni per aumentare l’efficienza energetica nei sistemi infrastrutturali.
Sotto la sua guida, l’azienda ha anche aumentato la sua capacità di rigassificazione di gas naturale liquefatto e ha rafforzato la flessibilità della rete. L’attenzione verso infrastrutture modulari e adattabili è stata considerata essenziale per sostenere la transizione energetica e rispondere alle esigenze in evoluzione dei mercati europei. Secondo Venier una transizione efficace richiede rendicontazioni trasparenti, analisi dei rischi e delle opportunità connesse al nuovo assetto energetico e un impegno costante per adattarsi a un contesto in rapido cambiamento.
Investimenti e risultati operativi
Durante il mandato di Stefano Venier, Snam ha promosso un piano di investimenti considerevoli nelle proprie infrastrutture, destinando risorse significative alla costruzione e all’ammodernamento di tratte chiave, all’espansione della capacità di stoccaggio e all’accelerazione della produzione di gas verde. Nel corso del 2024 e del 2025 l’azienda ha registrato un incremento degli investimenti, riflettendo una politica focalizzata sulla resistenza del sistema energetico e sulla riduzione dell’impatto ambientale delle attività operative.
Queste scelte strategiche si sono tradotte in avanzamenti concreti. Dalla crescita della capacità di trasporto flessibile attraverso l’adozione di più sistemi di liquefazione, alla gestione di decine di impianti di biometano, fino al rafforzamento della rete di gasdotti per accogliere nuove molecole energetiche, con l’obiettivo di supportare la neutralità climatica.
Un manager con visione e prospettiva
La gestione di Venier è spesso descritta come pragmatica e orientata ai risultati, ma anche capace di guardare lontano. Il suo approccio integra l’innovazione tecnologica con una forte attenzione alla sostenibilità sociale e ambientale, combinando competenze manageriali consolidate con una visione strategica chiara per il futuro dell’energia in Europa. Oltre al suo ruolo in Snam, Venier ha partecipato a vari consigli di amministrazione e istituzioni accademiche, tra cui la MIB Trieste School of Management, rafforzando il legame tra formazione manageriale e industria energetica.
Stefano Venier ha incarnato per Snam una leadership capace di coniugare innovazione, sostenibilità e infrastrutture strategiche in un momento cruciale per il futuro energetico europeo. Il suo lavoro ha portato non solo a risultati economici solidi, ma anche a una visione lungimirante della transizione energetica, con piani e investimenti che mirano a rendere infrastrutture tradizionali motori di una nuova era green. Il suo impatto resta significativo non solo per l’azienda, ma per tutto il settore europeo, confermando come competenza, esperienza e visione possano tracciare una rotta verso un futuro più sostenibile.
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Stefano Venier, amministratore delegato di Snam




