Scudo per gli imprenditori, il Governo cancella la norma dal decreto Pnrr

Scudo per gli imprenditori, il Governo fa marcia indietro: norma cancellata dal decreto Pnrr© Shutterstock

Il governo italiano ha deciso di stralciare dal decreto Pnrr la cosiddetta norma scudo “salva-imprenditori”, ossia la disposizione che avrebbe limitato il diritto dei lavoratori sottopagati di recuperare arretrati salariali in caso di sentenza giudiziaria.

La decisione arriva alla vigilia dell’approvazione in Consiglio dei ministri, dopo una serie di interlocuzioni con gli uffici del Quirinale, che avrebbero espresso forti dubbi di carattere tecnico sulla compatibilità della norma con il decreto d’urgenza che riguarda il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Perché il Governo Meloni ha cambiato idea

La disposizione, inserita in alcune bozze del decreto e già tentata più volte in passato (nella Legge di Bilancio e nel dl ex Ilva), prevedeva che i giudici non potessero condannare i datori di lavoro al pagamento di differenze retributive o contributive maturate prima della diffida. Questo sarebbe stato valido anche quando fosse stato accertato che il salario applicato non era conforme all’articolo 36 della Costituzione, che stabilisce il diritto a una retribuzione proporzionata e sufficiente.

L’eliminazione della legge scudo per gli imprenditori è stata confermata da più fonti ufficiali. La misura non è stata inclusa nel testo approvato dal Consiglio dei ministri ed è stata espunta prima della discussione politica.

La reazione del’opposizione e dei sindacati

La reazione politica è stata immediata. I parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno accolto la decisione come una vittoria nella difesa dei diritti dei lavoratori, definendo lo stralcio un risultato fondamentale per lo Stato di diritto. Allo stesso modo, sindacati come Cgil e Uil avevano criticato la proposta, definendola un attacco alle tutele salariali e contrarie alle sentenze della Corte di Cassazione sulla retribuzione equa.

Depurato di questa controversa norma, il decreto Pnrr è stato comunque approvato. Esso contiene numerose misure di sburocratizzazione e semplificazione. Tra queste, l’eliminazione dell’obbligo di conservare per dieci anni le ricevute cartacee dei pagamenti con Bancomat, la carta d’identità a validità permanente per gli over 70 e l’acquisizione automatica dell’Isee da parte delle Pubbliche Amministrazioni. La cancellazione dello “scudo” segna una sconfitta politica per il Governo, ma al tempo stesso ribadisce la centralità delle garanzie lavorative all’interno dei provvedimenti legislativi strutturali.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata