Sam Altman vince la sfida con Elon Musk su OpenAI

La giuria californiana respinge il ricorso del fondatore di Tesla per prescrizione. Ora si rafforza il percorso verso la quotazione di OpenAI

Sam Altman vince la sfida con Elon Musk su OpenAI© Shutterstock (2)

Elon Musk perde la battaglia giudiziaria contro Sam Altman e OpenAI. La giuria federale di Oakland, in California, ha respinto il ricorso presentato dal patron di Tesla e SpaceX, stabilendo che l’azione legale fosse stata avviata oltre i termini previsti dalla legge. La decisione lascia invariato l’attuale assetto della società che ha sviluppato ChatGpt e rafforza la posizione del suo amministratore delegato.

La causa rappresentava uno dei passaggi più delicati nello scontro tra due dei protagonisti più influenti della Silicon Valley. Musk accusava Altman di aver tradito la missione originaria di OpenAI, nata nel 2015 come realtà non profit dedicata allo sviluppo responsabile dell’intelligenza artificiale. Secondo il fondatore di Tesla, la trasformazione della società in una struttura orientata al profitto avrebbe violato gli accordi iniziali e favorito gli interessi economici legati alla partnership con Microsoft. Nel procedimento, Musk chiedeva un risarcimento fino a 150 miliardi di dollari, oltre all’estromissione di Altman e dei vertici della società.

OpenAI e la causa Musk-Altman

La giuria composta da nove membri ha però stabilito che Musk fosse già a conoscenza dei piani di trasformazione di OpenAI almeno dal 2021. Per questo motivo, il ricorso presentato nel 2024 è stato considerato tardivo. La giudice Yvonne Gonzalez Rogers ha accolto immediatamente il verdetto, ridimensionando anche la possibilità di una nuova fase processuale legata alle accuse antitrust.

Il dibattimento ha messo in luce il deterioramento del rapporto tra Musk e Altman, fondatori della società insieme ad altri protagonisti del mondo tecnologico. Durante il processo sono emersi documenti interni, email e testimonianze che hanno alimentato lo scontro tra le parti.

La strada verso l’Ipo di OpenAI

La decisione del tribunale ha conseguenze anche sul piano finanziario. La chiusura del contenzioso libera infatti OpenAI da uno dei principali ostacoli alla futura quotazione in Borsa. Secondo quanto riportato oggi da Il Sole 24 Ore, il collocamento potrebbe portare la società a una valutazione vicina ai 1.000 miliardi di dollari.

L’esito della causa rafforza inoltre l’alleanza strategica con Microsoft e consolida il modello societario costruito da Altman negli ultimi anni. Per Musk, invece, la sconfitta arriva mentre cerca di accelerare lo sviluppo della propria attività nel settore dell’intelligenza artificiale attraverso xAI e l’integrazione con le altre società del suo gruppo.

Gli avvocati del fondatore di Tesla hanno già annunciato l’intenzione di presentare appello, ma il verdetto segna comunque un punto decisivo nella sfida per il controllo del futuro dell’intelligenza artificiale.

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