Il risparmio come leva strategica per sostenere crescita, innovazione e competitività europea. È questo il filo conduttore che ha attraversato il Salone del Risparmio 2026, la tre giorni organizzata da Assogestioni all’Allianz MiCo di Milano, chiusa con oltre 20.200 partecipanti tra presenza fisica e collegamenti digitali: 15.600 visitatori in presenza e altri 4.600 utenti collegati tramite la piattaforma FR|Vision.
Numeri che confermano il peso della manifestazione nel panorama europeo del risparmio gestito e che raccontano anche l’evoluzione di un evento sempre più phygital. “Il Salone prosegue nel suo percorso di trasformazione, affermandosi sempre più come una piattaforma di contenuti e relazioni che vive ben oltre i giorni dell’evento”, ha spiegato Jean-Luc Gatti, direttore del Salone del Risparmio.
Al centro dell’edizione 2026 il tema Risparmio in movimento. Attivare la liquidità, accelerare la crescita, declinato lungo tre giornate di incontri dedicate a scenari geopolitici, intelligenza artificiale, previdenza complementare, mercati privati, sostenibilità e nuove regole europee. Ad aprire il Salone è stata la presidente di Assogestioni, Maria Luisa Gota, che ha ribadito il ruolo sociale dell’industria del risparmio: “Il risparmio rappresenta una risorsa preziosa che, se messa efficacemente al lavoro, può dare un contributo decisivo per affrontare le sfide di un contesto economico e sociale in grande trasformazione”. Sul palco anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, secondo cui “il risparmio è una virtù privata. Ciò che lo trasforma in un valore pubblico è l’investimento”.
Intelligenza artificiale e mercati al centro del Salone del Risparmio
Uno dei temi più discussi è stato quello dell’intelligenza artificiale, interpretata non più come tecnologia sperimentale ma come fattore strutturale di trasformazione economica. “L’Intelligenza Artificiale non è più in una fase sperimentale: è una forza strutturale che sta ridisegnando economie e mercati”, ha dichiarato Giovanni Sandri, presidente del Comitato Digital e Fintech di Assogestioni.
Nel confronto tra finanza, industria e tecnologia è emersa la necessità di rafforzare il ruolo europeo nello sviluppo dell’AI. Per Fabio Pammolli, presidente della Fondazione AI4I, “la crescita dipenderà sempre più dalla velocità con cui ricerca, finanza e industria riusciranno a convergere dentro ecosistemi capaci di generare innovazione applicata”.
L’impatto dell’AI sul settore finanziario è già concreto: accelerazione dei processi, maggiore capacità di analisi e nuovi modelli di consulenza. Ma il messaggio condiviso dagli operatori è che la tecnologia non sostituirà il giudizio umano.
Previdenza e mercati privati tra le sfide della crescita
Altro asse strategico della manifestazione è stato quello della previdenza complementare, anche alla luce delle novità previste dalla Legge di Bilancio 2026. “La previdenza complementare rappresenta uno dei pilastri fondamentali per la solidità del sistema economico”, ha sottolineato Fabio Galli, direttore generale di Assogestioni.
Durante il Salone sono stati anticipati alcuni dati del 7° Rapporto Assogestioni-Censis: gli iscritti alla previdenza complementare sono saliti da 7,5 milioni nel 2017 a 9,9 milioni nel 2024, mentre le risorse destinate alle prestazioni sono cresciute del 50%, arrivando a 243,4 miliardi di euro. Nonostante questo, solo il 15,4% degli italiani tra 18 e 64 anni dichiara di conoscere bene la previdenza complementare.
Il confronto si è poi spostato sui mercati privati, sempre più presenti nelle strategie di lungo periodo. “I mercati privati non sono più una nicchia, ma una componente essenziale per costruire portafogli più resilienti”, ha spiegato Luca Giorgi, vicepresidente del Comitato Private Markets e Alternativi di Assogestioni. Secondo Fabio Galli, “una quota sempre più rilevante della creazione di valore avviene al di fuori dei mercati quotati”, ma resta decisiva la consapevolezza dei rischi legati all’illiquidità.
Europa, sostenibilità e giovani risparmiatori
Nel corso della seconda giornata il dibattito si è concentrato anche sulla futura integrazione dei mercati europei e sul pacchetto regolamentare Misp della Commissione Ue. Per Lucio De Gasperis, presidente del Comitato Regolamentazione e Fiscalità di Assogestioni, il nodo resta “la disomogeneità nell’applicazione delle regole”.
Spazio anche alla finanza sostenibile e alla transizione energetica. “La transizione energetica è ormai in corso”, ha affermato Elisa Ori, presidente del Comitato Investimenti Responsabili di Assogestioni, mentre il professore della Bocconi Mario Noera ha ricordato che “noi ci siamo dimenticati del clima, ma il clima non si è dimenticato di noi”.
La giornata conclusiva, tradizionalmente aperta al pubblico, ha registrato una forte partecipazione di famiglie, studenti e giovani investitori. Solo nella seconda giornata il Salone aveva già superato le 8.800 presenze, di cui 2.000 in streaming. Educazione finanziaria, Etf, fintech, passaggio generazionale e consulenza sono stati i temi più seguiti.
A chiudere la manifestazione è stata ancora la riflessione sul ruolo del risparmio come motore di sviluppo economico in una fase segnata da instabilità geopolitica, trasformazione tecnologica e ridefinizione dei mercati globali. Il prossimo appuntamento con il Salone del Risparmio è già fissato: la XVII edizione si terrà dal 6 all’8 aprile 2027.
© Riproduzione riservata






