Rc Auto, Ivass e Antitrust indagano sui rincari

Le authority avviano un’analisi sul mercato assicurativo per verificare possibili criticità concorrenziali e valutare interventi sui meccanismi che incidono sui premi

Rc Auto, Ivass e Antitrust indagano sui rincari© Shutterstock

Le polizze Rc Auto italiane restano tra le più care d’Europa e finiscono sotto la lente di Ivass e Antitrust, che hanno avviato un’indagine conoscitiva per verificare il funzionamento del mercato e individuare possibili criticità concorrenziali.

Nel quarto trimestre del 2025, il premio medio Rc Auto ha raggiunto 432 euro, con un aumento del 3,5% su base annua. Al netto delle imposte, il premio medio italiano si attesta a 320 euro, contro i 197 euro della Spagna e i 194 euro della Francia. Solo il Regno Unito registra livelli più elevati.

Rc Auto, cosa c’è nel mirino dell’indagine

L’attenzione delle due authority si concentrerà sui meccanismi di compensazione tra compagnie nel sistema di risarcimento diretto e sul funzionamento del bonus-malus, aspetti che incidono sia sulla concorrenza sia sui premi pagati dagli assicurati.

Sotto osservazione anche i sistemi di attribuzione del rischio e gli eventuali ostacoli alla mobilità dei clienti. La relazione evidenzia inoltre persistenti differenze territoriali nei premi, con una crescente dispersione tra le province italiane.

L’indagine arriva in una fase positiva per il settore assicurativo. Nel 2025 il risultato del comparto Danni è salito a 4,9 miliardi di euro, mentre il ramo Vita ha continuato a crescere. Prosegue infine il lavoro sul nuovo portale Preventivass, sviluppato da Ivass insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’obiettivo di rendere il mercato più trasparente e competitivo.

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