Quanto conta oggi l’AI nel decision making dei team finanziari?

Quanto conta oggi l'AI nel decision making dei team finanziari© Shutterstock

Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (AI) è passata da tecnologia emergente a leva strategica per i team finanziari. Ecco allora che oggi il suo ruolo nel decision making non è più marginale. Infatti, incide direttamente sulla qualità delle analisi, sulla velocità delle decisioni e sulla capacità delle organizzazioni di gestire rischi e opportunità in contesti sempre più complessi.

L’AI è diventata centrale nei processi decisionali finanziari, evidenziandone benefici, limiti e prospettive future. La sua adozione nei team finanziari ha registrato una crescita significativa negli ultimi anni. Secondo Gartner, nel 2025 circa il 59% delle funzioni finance utilizza delle soluzioni del genere, e si tratta di un dato in aumento rispetto al 37% del 2023. Parallelamente, una ricerca globale di Kpmg evidenzia che il 71% delle aziende utilizza l’AI nei processi finanziari, con il 41% che ne fa un uso esteso .

Questi dati indicano chiaramente che l’intelligenza artificiale non è più una tecnologia sperimentale, ma uno standard operativo emergente. Inoltre, McKinsey sottolinea che nel 2025 il 44% dei Cfo utilizza l’AI generativa in più di cinque casi, rispetto al solo 7% dell’anno precedente. Questo salto evidenzia una rapida maturazione delle competenze e delle applicazioni, che è destinata a crescere.

Dal reporting al decision making strategico

Storicamente, la funzione finance era focalizzata su attività di reporting, compliance e controllo. L’AI sta trasformando radicalmente questo paradigma, spostando il focus verso il supporto decisionale strategico. Secondo il World Economic Forum, l’AI consente ai Cfo di migliorare analisi dei dati, gestione del rischio e pianificazione strategica, ridefinendo il loro ruolo all’interno dell’organizzazione. In parallelo, survey recenti mostrano che i team finanziari stanno passando da attività transazionali a funzioni orientate ai dati e alla previsione.

Un dato particolarmente significativo proviene dal report di Pigment: il 72% dei leader finanziari considera già input dell’AI nel decision making. Questo dimostra come sia entrata concretamente nei processi decisionali, anche se spesso come supporto e non come sostituto del giudizio umano, ed è presente in diversi ambiti chiave.

I modelli predittivi basati sul Machine Learning migliorano l’accuratezza delle previsioni finanziarie, identificando pattern complessi e non lineari. Studi accademici evidenziano come queste tecniche superino i modelli tradizionali in termini di precisione.

L’AI consente di elaborare grandi volumi di dati in tempo reale, generando insight utili per decisioni rapide e informate. Secondo Gartner, il 28% delle funzioni finance la utilizza per analytics avanzati. Inoltre strumenti di anomaly detection permettono di individuare errori, frodi e anomalie nei dati finanziari, migliorando la qualità delle decisioni e riducendo i rischi operativi.

L’automazione intelligente riduce il tempo dedicato ad attività ripetitive, liberando risorse per attività con un maggiore valore aggiunto. Questo consente ai team di concentrarsi sulle decisioni strategiche anziché operative. Un vantaggio che si sta rivelando essere notevole.

L’impatto dell’AI sul decision making finanziario si può sintetizzare in quattro benefici principali. Permette di operare con una maggiore velocità, visto che riduce drasticamente i tempi di analisi, permettendo decisioni quasi in tempo reale. Migliora anche l’accuratezza. L’elaborazione avanzata dei dati riduce errori umani e bias cognitivi, aumentando l’affidabilità delle decisioni. Queste ultime non si basano più solo sull’esperienza, ma su evidenze quantitative e modelli predittivi.

L’AI consente di gestire dei volumi di dati e una complessità che sarebbero impossibili per un team umano. Secondo Kpmg, questi fattori si traducono in decisioni più rapide e migliori, riduzione dei costi e maggiore compliance.

Limiti e criticità dell’AI nel decision making

Nonostante i benefici, l’adozione dell’AI nel decision making finanziario presenta ancora diverse criticità. L’accuratezza delle decisioni dipende dalla qualità dei dati. Quando si parte da informazioni incomplete o errate si può compromettere l’efficacia dei modelli.

Inoltre molte organizzazioni faticano a integrare l’AI nei sistemi esistenti. I modelli spesso funzionano come black box, rendendo difficile comprendere il processo decisionale. Questo è particolarmente critico in ambito finanziario, dove la trasparenza è fondamentale.

La fiducia nell’AI, dunque, è ancora limitata. Secondo studi recenti, molte aziende la considerano un supporto, ma non sono pronte ad affidarle decisioni finali. Come se non bastasse, ii modelli generalisti possono avere performance inferiori alle aspettative in compiti finanziari complessi, sottolineando la necessità di supervisione umana.

Il modello emergente: human + AI

Il paradigma che sta emergendo non è quello della sostituzione, ma della collaborazione tra esseri umani e intelligenza artificiale. Ricerche accademiche dimostrano che l’integrazione tra l’intelligenza artificiale e il giudizio umano può migliorare significativamente le performance decisionali, a patto che venga calibrato correttamente il livello di fiducia nelle nuove tecnologie.

L’AI quindi fornisce analisi, previsioni e raccomandazioni, i professionisti finanziari mantengono il controllo sulle decisioni finali. Questo approccio ibrido consente di combinare velocità e capacità computazionale dell’AI con esperienza, intuizione e responsabilità umana.

Prospettive future e aspettative

Guardando al futuro, l’importanza dell’AI nel decision making finanziario è destinata ad aumentare ulteriormente e a consolidarsi. Tuttavia, il valore reale dipenderà da alcuni fattori chiave. Uno fra tutti, è la maturità dei dati e delle infrastrutture; poi incidono le competenze digitali dei team finance, la governance e la regolamentazione; e, infine, fondamentale è la capacità di integrare l’intelligenza artificiale nei processi decisionali.

Nonostante l’elevato livello di adozione, solo una minoranza di aziende riesce oggi a ottenere pieno valore dall’AI. Questo è il segno che il percorso di trasformazione è ancora in corso e si sta evolvendo. Oggi rappresenta un elemento cruciale nel decision making dei team finanziari. Non solo accelera e migliora le analisi, ma trasforma il ruolo stesso della funzione finance, rendendola sempre più strategica e orientata al futuro.

Tuttavia, l’intelligenza artificiale non sostituisce il decisore umano: ne amplifica le capacità. Il vero vantaggio competitivo risiede nella capacità di integrare tecnologia e competenze, costruendo un modello decisionale ibrido, trasparente e data-driven. L’AI , dunque, conta già moltissimo nel decision making finanziario, ma il suo pieno potenziale sarà realizzato solo dalle organizzazioni che sapranno governarla, non subirla. Non resta che sfruttarla al massimo delle sue potenzialità e ottenere una marcia in più.

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