Passaporto, novità dal 1° dicembre: cosa cambia nei pagamenti

Aumenta leggermente il costo e cambiano le modalità: si potrà pagare solo tramite circuiti abilitati, anche online. Novità anche sul fronte europeo

Passaporto, novità dal 1° dicembre: cosa cambia nei pagamenti© Shutterstock

Chi ha intenzione di fare o rinnovare il passaporto deve sapere che ci sono novità in vista in termini di pagamenti. Dal primo dicembre 2025, infatti, cambiano la cifra e la modalità con cui si paga: l’unico modo per versare la somma (che passa da 42,50 a 42,70 euro) sarà attraverso i sistemi messi a disposizione da Poste Italiane o dagli altri prestatori di servizi di pagamento collegati alla piattaforma PagoPA.

Oltre al classico bollettino postale, l’operazione sarà possibile in diversi punti abilitati, dagli sportelli postali alle tabaccherie e ricevitorie dotate di Psp, passando anche per gli istituti di credito che aderiscono al circuito. Inoltre, si potrà concludere l’intera procedura direttamente online, sfruttando i siti e le applicazioni di Poste, delle banche o degli altri operatori autorizzati.

Come cambia la richiesta del passaporto

Durante il pagamento, di persona oppure attraverso i servizi digitali, dovranno essere indicati i dati anagrafici del richiedente, inclusi quelli dei minorenni. Nome e codice fiscale risultano indispensabili per completare la procedura. La Polizia ha inoltre chiarito che i versamenti eseguiti con il vecchio bollettino postale prima del 1° dicembre 2025 resteranno validi e non dovranno essere ripetuti.

L’obiettivo è fare in modo che il tutto sia più veloce, sicuro e omogeneo attraverso PagoPA e i sistemi di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Ma non è l’unica novità: è probabile che presto ci saranno importanti cambiamenti. Si è parlato del design in Commissione europea il 25 novembre scorso, ed è possibile che vengano introdotte le stelle della bandiera dell’Ue sulla copertina del documento.

Altre novità

Già da ottobre 2025 è in vigore l’Entry-Exit System nei Paesi dell’Area Schengen, ovvero per i 25 membri dell’Unione più Islanda, Norvegia, Lichtenstein e Svizzera. Riguarderà tutti i cittadini extra-Ue che entrano in Schengen per un soggiorno di breve durata, ovvero dai 90 ai 180 giorni. Verranno registrati i dati biometrici dei passeggeri – impronte digitali, riconoscimento facciale, scansione dell’iride – insieme ai dati del passaporto.

Dato che si tratta di un nuovo sistema, questi sono i primi ingressi in terminali automatici che rispondono a quattro quesiti obbligatori. La registrazione durerà tre anni. I dati verranno custoditi dall’agenzia Eu-Lisa, istituita da Bruxelles nel 2011 con sede a Tallinn. I minori di 12 anni sono esentati.

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