Oxfam: 3.000 ricchi da record, ma la metà del mondo è in povertà

Rapporto Oxfam: 3.000 ricchi da record, ma la metà del mondo è in povertà© Shutterstock

Il rapporto Oxfam 2026, presentato in occasione del World Economic Forum di Davos, descrive una fotografia allarmante della disuguaglianza globale, in cui 3.000 ricchi posseggono patrimoni da record, raggiungendo livelli storici, mentre larga parte dell’umanità continua a vivere in povertà.

Secondo l’analisi, nel baratro della disuguaglianza, nel 2025 i miliardari nel mondo hanno ottenuto una ricchezza complessiva di 18.300 miliardi di dollari, un aumento dell’81% rispetto al 2020 e il livello più alto mai registrato.

Questa somma è quasi equivalente al patrimonio detenuto dalla metà più povera dell’umanità, cioè circa 4,1 miliardi di persone. Il divario economico si riflette anche nella sicurezza alimentare e nelle condizioni di vita. Una persona su quattro non ha accesso regolare al cibo e quasi metà della popolazione mondiale vive in povertà.

I dettagli del rapporto Oxfam

Il rapporto Oxfam evidenzia non solo un problema economico ma anche politico e sociale. Il fatto che i ricchi da record facciano parte di un’élite si traduce in una crescente influenza sulle scelte pubbliche. Secondo i dati, i miliardari oggi sono stimati essere 4.000 volte più propensi a ricoprire cariche politiche rispetto al cittadino medio. La concentrazione proprietaria di media e piattaforme digitali nelle mani di pochi intensifica il potere di modellare l’opinione pubblica.

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Un altro elemento critico riguarda la democrazia. Stando al rapporto, solo tre persone su dieci vivono oggi in democrazie pienamente funzionali, un calo importante rispetto al passato. Inoltre, l’erosione dei diritti civili è sette volte più probabile nei paesi con alti livelli di disuguaglianza.

Le cause alla base di questa dinamica includono politiche fiscali favorevoli alle élite e tagli agli aiuti internazionali, che secondo Oxfam potrebbero portare a oltre 14 milioni di morti in più entro il 2030 nei Paesi più poveri.

Le ripercussioni a livello globale e soluzioni

Fonti internazionali confermano la portata mondiale del fenomeno. L’aumento dei patrimoni dei miliardari nel 2025 è stato di oltre 2,5 trilioni di dollari, una cifra sufficiente a eliminare la povertà estrema più di 26 volte, se redistribuita.

Per la confederazione internazionale di organizzazioni no-profit, affrontare questa crisi richiede politiche di tassazione più eque, un rafforzamento dei servizi pubblici e misure che limitino l’influenza sproporzionata delle élite su economie e istituzioni democratiche.

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