Mps, dirigente del Mef indagato per insider trading

Sotto inchiesta a Milano Stefano Di Stefano per acquisti di azioni Mps e Mediobanca prima dell’Ops. Passo indietro dal cda della banca

Mps, dirigente del Mef indagato per insider tradingUno scatto della sede del ministero dell’Economia e delle Finanze, situata in via XX Settembre a Roma© Getty Images

La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati Stefano Di Stefano, alto dirigente del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) e consigliere di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena (Mps), con l’ipotesi di insider trading.

L’indagine riguarda acquisti di azioni Mps e Mediobanca effettuati prima del lancio dell’Offerta pubblica di scambio promossa dal Gruppo senese. Le operazioni, per un controvalore complessivo di circa 100 mila euro, avrebbero generato un guadagno di alcune migliaia di euro.

Acquisti prima dell’Ops sotto la lente dei pm

Secondo quanto emerso, le operazioni sono state segnalate dall’intermediario finanziario che ha gestito gli acquisti, con successive comunicazioni all’Uif di Bankitalia, alla Consob e infine alla Procura di Milano. Nell’ambito degli accertamenti, la Guardia di Finanza ha sequestrato il cellulare del dirigente.

L’inchiesta per insider trading è distinta da quella sul risiko bancario, pur inserendosi nel contesto delle operazioni legate alla scalata di Mps a Mediobanca.

Alla notizia dell’indagine, Stefano Di Stefano ha deciso di dimettersi dal consiglio di amministrazione di Mps, dove sedeva dal 2022. Il Mef, che non ha rilasciato commenti, ha avviato un confronto con il diretto interessato.

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