Maturità 2026, al via la seconda prova: latino al classico, matematica allo scientifico

Maturità 2026, al via la seconda prova: latino al classico, matematica al liceo scientifico© Shutterstock

Continuano gli scritti degli esami di Maturità 2026: oggi oltre 527 mila maturandi si confronteranno con la seconda prova. Dalle 8,30 e gli studenti si stanno cimentando con le materie di competenza degli studi fatti. La durata della prova varia a seconda dell’indirizzo. Avranno a disposizione quattro ore al liceo classico, sei ore allo scientifico e 18 distribuite su tre giorni all’artistico.

Le tracce sono dunque specifiche per ogni indirizzo e riguardano le materie caratterizzanti. Il Mim le ha selezionate e rese note a fine gennaio. Si tratta del latino al liceo classico, matematica allo scientifico; scienze umane al liceo delle scienze umane; economia aziendale per gli istituti tecnici del settore economico indirizzo Amministrazione, finanza e marketing;  discipline turistiche e aziendali per l’ indirizzo Turismo e progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio.

La versione di latino al liceo classico

Il brano scelto per la versione di latino dell’esame di Maturità 2026 è tratto dal libro dell’Institutio oratoria di Quintiliano, a 13 anni di distanza dall’ultima volta. Si tratta di un’opera che rappresenta una delle più mature riflessioni pedagogiche dell’antichità. In linea con la fine di un percorso scolastico che mira a valutare le competenze, ma anche la crescita personale degli studenti.

In questo passo l’autore affronta il tema della musica come fondamento della formazione del perfetto oratore. Ai maturandi viene chiesta la comprensione e l’interpretazione del testo, l’analisi linguistica e stilistica, l’approfondimento e delle riflessioni personali.

Cambia l’approccio allo scientifico, dove come da tradizione è prevista la prova di matematica. Gli studenti hanno due scelte. Risolvere uno studio sul livello dell’acqua del lago di Bracciano, in alternativa possono cimentarsi con uno studio di funzione.

Come affrontare la seconda prova di Maturità

La seconda prova della Maturità rappresenta uno dei momenti più impegnativi dell’esame di Stato, perché valuta le competenze specifiche dell’indirizzo di studi seguito dagli studenti. Per affrontarla al meglio è fondamentale gestire il tempo con attenzione, leggere con calma tutte le tracce prima di iniziare e dedicare alcuni minuti alla pianificazione del lavoro.

Gli esperti consigliano inoltre di non lasciarsi condizionare dalla presenza dei commissari esterni, che hanno il compito di garantire l’imparzialità dell’esame e non di mettere in difficoltà i candidati. Un atteggiamento positivo, una buona organizzazione e la capacità di concentrarsi sul compito da svolgere possono fare la differenza nel contenere l’ansia e valorizzare al meglio la preparazione acquisita durante l’anno scolastico.

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