La sfida dell’intelligenza artificiale, il rischio di una tecnologia che domina l’uomo e la necessità di “restare umani”. È questo il cuore di Magnifica Humanitas, la prima enciclica di Leone XIV, dedicata alla “custodia della persona umana nel tempo dell’Intelligenza artificiale”.
Il Pontefice presenta l’AI come una delle grandi questioni del nostro tempo, paragonando la trasformazione digitale alla rivoluzione industriale affrontata da Leone XIII con la Rerum Novarum. Nel testo, firmato il 15 maggio nel 135° anniversario dell’enciclica sociale del 1891, il Papa avverte che l’umanità si trova davanti a una scelta decisiva: costruire una nuova “torre di Babele” oppure una società in cui progresso tecnologico e dignità umana convivano.
Il documento – che può essere letto integralmente qui – conta 231 pagine e affronta i temi della guerra, del lavoro, delle disuguaglianze e del potere tecnologico globale.
Papa Leone e l’AI: “Va disarmata”
Nel testo il Papa chiarisce di non voler demonizzare la tecnologia. L’intelligenza artificiale può “curare, connettere, educare”, ma non è neutrale: assume il volto di chi la progetta, la finanzia e la utilizza. Per questo Leone XIV chiede di “disarmare” l’AI, sottraendola alla logica della competizione economica, militare e geopolitica. Il Pontefice denuncia l’equivalenza tra potenza tecnica e diritto di governare, mettendo in guardia dalla concentrazione di ricchezza e influenza nelle mani di pochi gruppi privati transnazionali.
Nel documento si legge che non basta rendere l’intelligenza artificiale “più morale” se quella morale è decisa da pochi soggetti. L’obiettivo, invece, deve essere quello di rendere la tecnologia “discutibile, contestabile e abitabile”, al servizio del bene comune. Durante la presentazione dell’enciclica, Leone XIV ha anche espresso forte preoccupazione per i sistemi d’arma autonomi e per gli algoritmi che possono condizionare accesso a sanità, lavoro e sicurezza sulla base di dati distorti da pregiudizi.
Magnifica Humanitas, i 10 passaggi chiave dell’enciclica di Leone XIV
Il superamento della “guerra giusta”
Uno dei passaggi più netti dell’enciclica riguarda i conflitti armati. “Non esiste algoritmo che possa rendere la guerra moralmente accettabile”, scrive il Pontefice, denunciando il rischio di una progressiva normalizzazione della violenza.
Secondo Leone XIV, la rivoluzione digitale sta modificando la “grammatica dei conflitti”, rendendo le decisioni sulla vita e sulla morte sempre più impersonali e automatizzate. Le tecnologie militari basate sull’AI rischiano di abbassare la soglia del ricorso alla forza, trasformando la guerra in un processo tecnico da ottimizzare.
Il Papa invita quindi a superare la teoria della “guerra giusta”, pur ribadendo il diritto alla legittima difesa nel senso più stretto. Nel testo vengono criticati il riarmo, la corsa agli armamenti nucleari e la crescente influenza di milizie private e gruppi jihadisti nei conflitti contemporanei. Leone XIV denuncia inoltre una “cultura della potenza” alimentata anche da narrazioni mediatiche polarizzanti e da algoritmi che favoriscono lo scontro.
Le nuove schiavitù digitali
L’enciclica affronta anche il tema del lavoro e delle nuove forme di sfruttamento generate dall’economia tecnologica. Il Papa parla di “nuove schiavitù”, citando i lavoratori invisibili che etichettano dati e i bambini impiegati nell’estrazione delle terre rare necessarie alla produzione tecnologica.
L’automazione, avverte Leone XIV, rischia di trasformarsi in una “calamità sociale”, dequalificando il lavoro umano e sottoponendo i lavoratori a sistemi di sorveglianza automatizzata. Nel testo viene criticata l’“idolatria del profitto” che sacrifica occupazione e dignità delle persone in nome dell’efficienza. Il Pontefice sottolinea che la persona umana deve restare “fine e non mezzo” e invita anche le organizzazioni sindacali ad aprirsi alle nuove forme di lavoro generate dalla trasformazione digitale.
Il dialogo con la Silicon Valley
Alla presentazione dell’enciclica era presente anche Christopher Olah, cofondatore di Anthropic, azienda statunitense specializzata in intelligenza artificiale. Leone XIV lo ha ringraziato pubblicamente per aver accettato l’invito della Chiesa a “camminare insieme” nella ricerca di un percorso umano nell’era dell’AI.
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Papa Leone XIV firma la sua prima enciclica, Magnifica Humanitas © Photo by Simone Risoluti - Vatican Media via Vatican Pool/Getty Images)




