Glovo aumenta i compensi dei rider nel tentativo di uscire dal controllo giudiziario disposto dalla Procura di Milano. La società del food delivery ha presentato un piano che prevede un aumento della paga oraria lorda da 10 a 14 euro a partire dal 1° giugno, oltre a un compenso minimo di 3 euro per ogni consegna con effetto retroattivo dal 9 febbraio.
L’intervento riguarda i rider che lavorano sulla piattaforma in Italia e punta a rispondere alle contestazioni sollevate nell’inchiesta coordinata dal pm Paolo Storari, che aveva evidenziato compensi ritenuti sotto la soglia di povertà e situazioni di sfruttamento lavorativo.
Il piano presentato alla Procura è stato accolto con un parere positivo preliminare, che potrebbe aprire la strada alla revoca dell’amministrazione giudiziaria avviata il 9 febbraio. In quella data il gip Roberto Crepaldi aveva disposto il controllo giudiziario della società per presunte irregolarità nella gestione del lavoro dei ciclo-fattorini.
La nuova paga da 14 euro lordi all’ora supera di 4 euro quanto previsto dal contratto collettivo Assodelivery-Ugl. Il calcolo del tempo effettivo di lavoro sarà parametrato sulle consegne effettuate, includendo il tragitto verso il punto di ritiro e il tempo necessario alla consegna al cliente.
Il piano per uscire dal controllo giudiziario
Nel programma consegnato ai magistrati, Glovo si impegna anche a rafforzare i controlli sulla sicurezza e sulla regolarità delle attività dei rider. Sono previste verifiche sull’identità dei fattorini, sulla conformità dei mezzi utilizzati e sul rispetto del Codice della strada.
Un altro punto centrale riguarda il confronto con le organizzazioni sindacali. La società ha avviato una serie di incontri con l’obiettivo di arrivare rapidamente a un nuovo contratto collettivo nazionale per i rider. Il primo tavolo si è già svolto nelle scorse ore.
In una nota, la società ha spiegato che gli impegni formalizzati rappresentano “la base condivisa delle attività che, una volta implementate, potranno condurre alla revoca della misura dell’amministrazione giudiziaria”. Glovo ha inoltre ribadito la volontà di continuare a investire sul mercato italiano.
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