Giorgio Armani, la mappa del potere è ora nero su bianco

Il verbale del consiglio di amministrazione fissa ruoli, deleghe e prossimi passaggi: la Fondazione è il perno della nuova governance

Giorgio Armani, la mappa del potere è ora nero su biancoI nipoti di Giorgio Armani, Andrea Camerana e Silvana Armani, accanto a Pantaleo Dell'Orco (a destra)

Dopo la scomparsa di Giorgio Armani, il gruppo ha avviato una riorganizzazione profonda, delineata con precisione nel verbale del Consiglio di amministrazione del 16 ottobre. Come riportato oggi in un articolo del Corriere della Sera, da quel documento emergono i contorni definiti della nuova governance, che si fonda sull’equilibrio tra il consiglio, la Fondazione Armani e le disposizioni testamentarie del fondatore.

Il Cda ha nominato Giuseppe Marsocci amministratore delegato e attribuito a Pantaleo Dell’Orco la carica di presidente esecutivo con ampie deleghe operative. Il suo ruolo, già centrale in precedenza, è ora rafforzato dalla fiducia formale espressa dalla Fondazione, che ha anche indicato il nome del nuovo consigliere in sostituzione di Giorgio Armani.

Giorgio Armani, un assetto in linea con le volontà del fondatore

Dal verbale emergono anche i passaggi che hanno portato la società a consultare ufficialmente la Fondazione Armani, titolare del 100% del capitale (90% in nuda proprietà, 10% in piena proprietà), per l’integrazione del board. La risposta, si evidenzia sul quotidiano, è arrivata il 13 ottobre, con la proposta del nuovo consigliere poi cooptato.

Nel corso della stessa seduta, Dell’Orco ha evidenziato la necessità di convocare un’assemblea straordinaria per modificare lo statuto, una volta completata l’emissione delle nuove azioni destinate agli eredi. Questo passaggio è essenziale per rendere operative le disposizioni previste dal nuovo statuto e dalla volontà testamentaria di Armani, tra cui la creazione della figura di vicepresidente e l’elezione di Silvana Armani, nipote del fondatore, come consigliera.

Molte delle norme previste entreranno in vigore solo dopo il completamento degli adempimenti successori, ma la direzione è già chiara: Pantaleo Dell’Orco risulta assegnatario dell’usufrutto delle azioni di categoria A, le uniche che conferiscono il potere di nomina del presidente del consiglio di amministrazione.

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La Fondazione Armani al centro

Il verbale fotografa un equilibrio costruito attorno alla Fondazione, che rappresenta oggi il fulcro della governance della Giorgio Armani Spa. La struttura delineata da Armani stesso si sta attuando secondo una logica progressiva, coerente con le sue volontà, e in parte ancora da completare.

Durante la riunione del cda, Silvana Armani ha ricordato che alcune disposizioni statutarie – pur già approvate – non sono ancora pienamente applicabili, proprio perché legate all’emissione delle nuove categorie di azioni. Tuttavia, lo statuto attuale già consente al Cda di agire “ragionevolmente” secondo la volontà espressa dal fondatore, tracciando così la mappa del potere nero su bianco che guiderà il gruppo nella nuova fase.

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