Gli italiani restano favorevoli all’ambiente, ma davanti al rischio di nuove bollette più care diventano molto più pragmatici. Secondo il focus Primum vivere: il pragmatismo energetico degli italiani pubblicato da Censis-Confcooperative, le famiglie non escludono quasi nessuna opzione pur di contenere i costi dell’energia.
Il dato più evidente riguarda il nucleare. L’82,2% delle famiglie vuole accelerare sulle rinnovabili senza centrali nucleari, ma il 54,5% apre comunque a investimenti nel nucleare di nuova generazione se questo può aiutare a mettere al sicuro le bollette. Una contraddizione solo apparente, che racconta il peso dei rincari sui bilanci domestici.
Energia, il portafoglio cambia le priorità
Il pragmatismo arriva anche sul gas russo. Il 49,7% delle famiglie si dice pronto a riaprire i rubinetti di Mosca se necessario per ridurre la pressione sui costi. Nel quadro rientra perfino il carbone, indicato nel rapporto come una fonte tornata nel dibattito proprio per effetto dell’incertezza sui prezzi.
La preoccupazione è diffusa: il 78,5% delle famiglie si aspetta nuovi rincari e, tra queste, l’87,9% teme un aggravio fino a 100 euro al mese. Il peso è più forte sui redditi bassi: il 10,3% delle famiglie con meno risorse teme aumenti fino a 200 euro mensili, contro il 6,1% dei nuclei più abbienti.
Green sì, ma senza nuove stangate
Il sostegno alla transizione non scompare. Il 77,1% delle famiglie crede in un mix equilibrato tra rinnovabili e fonti tradizionali, mentre il 65,4% sarebbe disposto a pagare di più per rafforzare l’autonomia energetica nazionale. Ma quando l’impatto diventa immediato, il consenso si indebolisce: il 53,1% preferisce bollette basse anche a costo di ridurre gli investimenti ambientali.
Resta invece forte il riferimento all’Europa. Il 77,4% chiede di rivedere e migliorare le politiche climatiche comunitarie, non di abbandonarle, mentre il 58,8% preferirebbe decisioni energetiche prese a livello europeo anziché nazionale. Per Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, le famiglie sono diventate “pragmatiche fino allo spregiudicato” dopo anni di rincari e instabilità.
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