Energia e difesa Ue, Macrì (Leonardo): “Servono risposte comuni alle emergenze”

Leonardo, calo in Borsa dopo il cambio annunciato al vertice© Shutterstock

Il Vecchio Continente deve affrontare in modo unitario le grandi sfide del nostro tempo, mettendo energia e difesa Ue sullo stesso piano strategico: è il messaggio lanciato da Giampiero Massolo Macrì, responsabile delle relazioni istituzionali di Leonardo, intervenuto nel dibattito europeo sulla sicurezza energetica e geopolitica. Secondo il manager, i due ambiti non si possono più considerare separatamente, ma è necessario sviluppare una visione integrata capace di garantire resilienza, competitività e autonomia strategica.

L’intervento arriva in una fase particolarmente delicata per l’Unione europea. Le tensioni geopolitiche, i conflitti alle porte, la volatilità dei mercati energetici e la crescente competizione tecnologica tra le grandi potenze stanno imponendo una revisione delle priorità industriali e strategiche dell’Europa. In questo scenario, Leonardo ritiene fondamentale adottare un approccio coordinato che permetta agli Stati membri di rispondere efficacemente alle emergenze e di rafforzare la propria capacità di azione.

Il pensiero di Giampiero Massolo Macrì

Macrì, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha sottolineato come l’energia rappresenti oggi un elemento essenziale della difesa nazionale e Ue. Le crisi degli ultimi anni hanno dimostrato come la dipendenza da fornitori esterni possa trasformarsi rapidamente in una vulnerabilità economica e politica.

Allo stesso tempo, la sicurezza è tornata al centro delle agende governative dopo anni di investimenti limitati, spingendo molti Paesi europei a incrementare le risorse. In questo frangente è necessario fare fronte comune e rispondere alle crisi in maniera congiunta.

Obiettivo autonomia: la posizione di Leonardo

La posizione espressa da Leonardo si inserisce nel più ampio dibattito sulla cosiddetta autonomia strategica europea. La Commissione Europea e numerosi governi nazionali stanno infatti lavorando per rafforzare le filiere industriali critiche, accelerare la transizione energetica e sviluppare capacità comuni nel settore della difesa. L’obiettivo è ridurre le dipendenze esterne e aumentare la capacità dell’Europa di reagire alle crisi.

Per il gruppo italiano, leader nei settori aerospazio, difesa e sicurezza, il futuro passa attraverso maggiori investimenti, cooperazione industriale e coordinamento politico tra gli Stati membri. Energia, innovazione tecnologica e difesa vengono così considerate componenti di un’unica strategia volta a garantire stabilità e crescita.

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