Dalla nascita ai 18 anni: quanto costa crescere un figlio

La stima Moneyfarm va da 112mila a 212mila euro fino ai 18 anni. Nell’adolescenza la spesa accelera e pesa di più sui nuclei monogenitoriali

Dalla nascita ai 18 anni: quanto costa crescere un figlio© Shutterstock

Crescere un figlio in Italia fino ai 18 anni costa in media circa 162 mila euro, oltre 9 mila euro l’anno. La stima 2026 di Moneyfarm colloca la spesa complessiva in una forchetta compresa tra 112 mila e 212 mila euro e indica un aumento del 4% rispetto al 2025, quando il costo medio era stato calcolato in circa 156 mila euro. In quattro anni, rispetto ai 139.500 euro stimati nel 2022, l’incremento raggiunge il 16%, contro una crescita delle retribuzioni contrattuali del 12% nello stesso periodo.

L’indagine considera 155 voci di spesa e tre livelli di prezzo. Il conto cambia sensibilmente con l’età: nei primi tre anni la media è di 19.500 euro, mentre tra i 15 e i 18 anni si arriva a 49.700 euro complessivi, oltre 12.400 euro l’anno. A pesare nell’ultima fascia sono soprattutto alimentazione, istruzione, tecnologia, sport, corsi di lingua, paghetta e le maggiori esigenze di autonomia.

Figli, tecnologia e istruzione spingono i costi

Tra le voci che registrano gli aumenti maggiori ci sono i servizi in abbonamento, con una spesa complessiva stimata in 5.814 euro e un incremento del 32,3%. Il dato risente anche dell’aggiornamento del paniere, che quest’anno comprende servizi di intelligenza artificiale. La tecnologia sale del 25,5%, mentre mensa scolastica e campi estivi aumentano rispettivamente del 7,6% e del 6,3%. Restano però alimentazione, babysitter e attività sportive alcune delle componenti di maggiore peso assoluto.

L’impatto cambia molto in base alla struttura familiare. Utilizzando i più recenti dati Istat citati nell’indagine, riferiti al 2024, il reddito netto familiare mediano è di 49.894 euro per le coppie con figli e di 33.290 euro per i nuclei monogenitoriali. I circa 9mila euro annui necessari in media per un figlio equivalgono così al 18% del reddito nel primo caso e al 27% nel secondo.

Moneyfarm segnala inoltre che un secondo figlio comporterebbe un costo aggiuntivo pari al 70-80% di quello sostenuto per il primo, grazie solo a parziali economie di scala. Le spese individuali per alimentazione, istruzione e sanità restano infatti difficilmente comprimibili.

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