Cosmetici ai minori, l’antitrust apre due istruttorie

Nel mirino Sephora, Benefit Cosmetics e Lvmh per marketing con micro-influencer e vendita di prodotti anti-age anche a under 10-12

Cosmetici ai minori, l'antitrust apre due istruttorie© Shutterstock

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha avviato due istruttorie nei confronti di Sephora Italia, Benefit Cosmetics e Lvmh Profumi e Cosmetici Italia per possibili pratiche commerciali scorrette legate all’uso di cosmetici da parte di bambini e adolescenti.

Al centro dell’attenzione c’è il fenomeno della “cosmeticoressia”, ossia l’ossessione per la cura della pelle che coinvolge anche minori, inclusi quelli di età inferiore ai 10-12 anni. Secondo quanto emerge, le aziende avrebbero favorito acquisti compulsivi di maschere viso, sieri e creme anti-age, prodotti pensati per un pubblico adulto.

Cosmetici ai minori, cosa contesta l’Antitrust

Le istruttorie puntano a chiarire possibili omissioni o informazioni ingannevoli fornite ai consumatori, sia online sia nei negozi. In particolare, sarebbero risultate carenti le indicazioni su avvertenze e precauzioni relative a cosmetici non destinati o testati su minori, soprattutto per le linee Sephora Collection e Benefit Cosmetics.

L’uso frequente e combinato di questi prodotti da parte dei più giovani potrebbe comportare effetti potenzialmente dannosi sulla salute, soprattutto in assenza di una piena consapevolezza.

Un elemento centrale delle indagini riguarda le strategie promozionali. Le società avrebbero infatti adottato un marketing ritenuto insidioso, coinvolgendo giovanissime micro-influencer che incoraggerebbero i coetanei, considerati soggetti vulnerabili, all’acquisto compulsivo di cosmetici.

Questo approccio contribuirebbe a rafforzare il fenomeno della cosmeticoressia, spingendo verso un consumo sempre più precoce e frequente di prodotti destinati agli adulti.

Nell’ambito delle attività istruttorie, i funzionari dell’Autorità hanno già effettuato ispezioni presso le sedi delle aziende citate con il supporto del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Le verifiche serviranno a stabilire eventuali responsabilità e a valutare se le pratiche contestate abbiano violato le norme poste a tutela dei consumatori, in particolare dei più giovani.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata