Come difendersi dalle truffe, anche quelle che sfruttano l’AI

Nuova guida Abi: come difendersi dalle truffe, anche quelle che sfruttano l'AI© Shutterstock

In un mondo sempre più digitale e interconnesso, la tecnologia non porta solo opportunità, ma anche nuove insidie. Tra queste, le truffe online e i tentativi di frode finanziaria sono tra i rischi più diffusi per cittadini e imprese. Per aiutare gli utenti a orientarsi in un panorama di minacce in continua evoluzione, l’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, ha pubblicato una nuova guida pratica dedicata alla sicurezza contro le truffe, incluse quelle che utilizzano l’AI per trarre in inganno i malcapitati

Il vademecum – realizzato in collaborazione con il CERTFin, l’organo che monitora la sicurezza informatica nel settore finanziario – è pensato per offrire indicazioni chiare e concrete su come proteggersi quando si utilizzano servizi bancari e pagamenti digitali. In un contesto in cui le nuove tecnologie sono sempre più utilizzate dai malintenzionati per creare messaggi e identità artificiali credibili, la capacità di riconoscere le tecniche di frode diventa fondamentale.

Tutti i consigli dell’Abi

Tra i consigli chiave della guida dell’Abi dedicata ai consumatori ci sono istruzioni semplici ma essenziali. Prima di tutto è bene diffidare sempre di telefonate, messaggi o richieste di denaro presentate come urgenti. Inoltre non bisogna comunicare mai le proprie credenziali o i dati sensibili. È utile verificare l’identità degli interlocutori tramite i canali ufficiali e contattare immediatamente la propria banca o la Polizia Postale in caso di sospetti.

Questo tipo di raccomandazioni arriva in un momento in cui le frodi digitali stanno diventando sempre più sofisticate, proprio grazie all’uso di intelligenza artificiale. Secondo dati recenti diffusi da agenzie di cybersecurity, oltre l’80% delle e-mail fraudolente ora utilizzano contenuti generati con l’AI . Fra questi ci sono testi e voci artificiali che rendono i messaggi quasi indistinguibili da quelli autentici.

Le autorità europee anticipano questa evoluzione con iniziative coordinate. Non a caso l’Eba, l’Esma e l’Eiopa hanno pubblicato schede informative per aiutare i consumatori a proteggersi da frodi online e truffe legate all’intelligenza artificiale, evidenziando come i criminali stiano sfruttando sempre più queste tecnologie per ingannare gli utenti.

Alcuni esempi pratici

Il fenomeno non è solo teoria: casi concreti di truffe con identità artificiali sono già emersi in Italia. Per esempio, la Guardia di Finanza ha recentemente scoperto un raggiro all’Inps. In questo caso, volti e identità di persone inesistenti sono stati generati con l’ausilio delle nuove tecnologie per incassare indebitamente assegni familiari, per un valore di oltre un milione di euro.

La guida Abi per difendersi dalle truffe che si servono dell’AI rappresenta dunque uno strumento utile per orientarsi tra i pericoli digitali di oggi. La sicurezza non dipende solo dalla tecnologia, ma anche dalla consapevolezza e dalla formazione degli utenti.

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