Cingolani: più Stem per la sicurezza e il futuro dell’Europa

Senza investimenti in difesa e competenze tecnico-scientifiche la pace non è garantita: il Ceo di Leonardo parla agli studenti e rilancia il ruolo delle nuove generazioni

Cingolani: più Stem per la sicurezza e il futuro dell’EuropaIl Ceo di Leonardo, Roberto Cingolani

In un contesto geopolitico sempre più complesso, la pace non è gratuita e va difesa attraverso investimenti adeguati. È il messaggio lanciato da Roberto Cingolani, amministratore delegato di Leonardo, agli studenti di alcuni istituti superiori di Roma, intervenendo agli eventi promossi dal gruppo e da Fondazione Leonardo Ets in occasione della settimana nazionale delle discipline Stem.

Cingolani ha sottolineato come, per garantire sicurezza, sia necessario investire e disporre di sistemi credibili di difesa, capaci di scoraggiare eventuali aggressioni. Un messaggio rivolto soprattutto ai più giovani, invitati a non farsi convincere da chi sostiene che le risorse destinate alla difesa siano inutili.

Leonardo cresce puntando sulle competenze Stem

Nel corso dell’incontro, il Ceo ha evidenziato anche la crescita occupazionale di Leonardo. Negli ultimi tre anni il Gruppo ha assunto quasi 20 mila persone, arrivando oggi a 63 mila dipendenti. Il piano industriale prevede inoltre altre 17 mila assunzioni nei prossimi tre anni.

La gran parte delle nuove risorse ha una formazione tecnico-scientifica, considerata centrale per lo sviluppo tecnologico e industriale del Paese.

Il divario europeo sui laureati Stem

Resta però aperto il tema delle competenze a livello continentale. L’Europa soffre una carenza strutturale di laureati Stem, che pesa nel confronto globale. Ogni anno in Europa si contano circa 300 mila laureati Stem, contro 800 mila negli Stati Uniti e 4,5 milioni in Cina.

Un divario che rende ancora più urgente investire nelle nuove generazioni e nella formazione scientifica, considerate da Cingolani una leva decisiva per la sicurezza e il futuro dell’Europa.

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