Case, prezzi in crescita del 4,1% nel 2025

Mercato immobiliare, cresce la domanda del settore vendite e diminuisce quella degli affitti© Shutterstock

Nel 2025 il mercato immobiliare italiano mostra segnali di rafforzamento, con una nuova accelerazione dei prezzi delle abitazioni. Secondo i dati diffusi dall’Istat, nel quarto trimestre dell’anno i valori delle case registrano un aumento del 4,1% su base annua, consolidando un trend positivo già emerso nei trimestri precedenti.

L’incremento riguarda l’insieme del comparto residenziale, ma con dinamiche differenti tra nuove costruzioni e immobili esistenti. In particolare, la crescita è trainata soprattutto dalle abitazioni già esistenti, che continuano a registrare aumenti più sostenuti rispetto alle nuove, confermando una tendenza strutturale del mercato italiano.

Tutti i dati Istat sul mercato immobiliare

Su base congiunturale, ovvero rispetto al trimestre precedente, i prezzi risultano in ulteriore aumento, segno di una domanda che resta solida nonostante un contesto economico ancora incerto. A sostenere il mercato contribuiscono diversi fattori, tra cui la graduale riduzione dei tassi di interesse sui mutui e una rinnovata fiducia delle famiglie.

Il quadro complessivo presentato dall’Istat sui prezzi delle case evidenzia dunque una fase di crescita moderata ma costante. Nei primi nove mesi del 2025, i prezzi delle abitazioni avevano già segnato un aumento medio del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, indicando una progressiva stabilizzazione dopo anni di oscillazioni.

Anche altri indicatori confermano il miglioramento del settore. Le compravendite immobiliari risultano in aumento su base annua, con un incremento del 4,1% nel secondo trimestre 2025, accompagnato da una forte crescita dei mutui, segnale di maggiore accesso al credito da parte delle famiglie.

Parallelamente, i dati più recenti del 2026 mostrano come il trend rialzista dei prezzi sia proseguito anche nei primi mesi dell’anno, con incrementi annui superiori al 4% secondo diverse rilevazioni di mercato. Nonostante ciò, restano alcune incognite. L’andamento dell’inflazione, seppur contenuto (intorno all’1% su base annua a inizio 2026), e l’evoluzione dei tassi di interesse continueranno a influenzare la sostenibilità della crescita.

In prospettiva, il mercato immobiliare italiano sembra avviato verso una fase di consolidamento, con prezzi in aumento ma senza eccessi. Un equilibrio che potrebbe favorire sia gli investimenti sia l’accesso alla casa, purché il contesto macroeconomico resti stabile.

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