Buoni pasto, istruttoria Antitrust su Edenred

L’Autorità indaga su possibili pratiche nel mercato dei ticket elettronici: nel mirino costi e condizioni imposti alla grande distribuzione

Edenred© Shutterstock

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha avviato un’istruttoria nei confronti di Edenred Italia e della controllante Edenred SE per un presunto abuso di posizione dominante nel mercato dei servizi sostitutivi di mensa tramite buoni pasto, in violazione dell’articolo 102 Tfue.

Secondo l’Autorità, la società avrebbe adottato una strategia volta a trasferire oneri ritenuti ingiustificati sugli operatori della Grande Distribuzione Organizzata (Gdo), con possibili ripercussioni sui costi finali per i consumatori.

Cosa contesta l’Antitrust a Edenred

Nel dettaglio, dopo l’introduzione di un limite normativo alle commissioni applicabili agli esercenti convenzionati, Edenred avrebbe modificato le modalità di accettazione dei buoni pasto elettronici. In particolare, sarebbe stata eliminata l’integrazione diretta tra i sistemi di cassa della Gdo e le piattaforme autorizzative della società.

Al suo posto, sarebbe stato imposto l’utilizzo di sistemi di interconnessione indiretta forniti da operatori terzi, con un conseguente aumento dei costi operativi per la distribuzione organizzata. Tra le condizioni contestate figura anche l’allungamento dei tempi di rimborso dei buoni pasto.

Impatti su mercato e consumatori

L’Agcm evidenzia che la maggiore complessità gestionale e l’incremento dei costi per la Gdo potrebbero tradursi in un aggravio economico per i consumatori e incidere sul corretto funzionamento del mercato.

Nell’ambito dell’indagine, i funzionari dell’Antitrust, con il supporto del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno effettuato accertamenti ispettivi presso le sedi di Edenred Italia, oltre che presso altre società emittenti di buoni pasto e alcuni provider ritenuti in possesso di elementi utili.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata