Per la prima volta dopo oltre trent’anni, i lavoratori del gruppo Benetton hanno incrociato le braccia. Circa 300 dipendenti su 800 hanno partecipato a uno sciopero di due ore davanti alla sede di Castrette di Villorba, in provincia di Treviso, su iniziativa delle sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.
Al centro della protesta, la decisione dell’azienda di applicare contratti di solidarietà al 90% per 80 lavoratori fino al 31 dicembre, con un preavviso di soli tre giorni. Come riportato dal quotidiano la Repubblica, si tratta di una misura straordinaria, legata a un peggioramento delle vendite nel settore moda.
I segretari generali dei sindacati, Massimo Messina, Rudy Roffarè e Francesca Mazzoli, hanno chiarito di non essere contrari all’uso degli ammortizzatori sociali, già in vigore per il 2025 sulla base di un accordo firmato a inizio anno. A innescare la protesta è stata l’assenza di una consultazione preventiva, giudicata inaccettabile dai rappresentanti dei lavoratori.
Una crisi che segue una maxi ristrutturazione
La mobilitazione si inserisce in un contesto di profonda ristrutturazione. Il quotidiano la Repubblica ricorda che l’azienda, sotto la guida dell’a.d. Claudio Sforza, ha già attuato un massiccio piano di uscite volontarie, che ha coinvolto circa 400 persone, pari a un terzo della forza lavoro.
Nel primo semestre del 2025, i ricavi sono scesi a 279 milioni di euro, in calo del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, le perdite si sono ridotte a 37 milioni, rispetto ai 66,5 milioni del primo semestre 2024. Un miglioramento ottenuto anche grazie a un forte taglio del costo del personale, passato da 67,2 a 51,5 milioni di euro.
I sindacati hanno chiesto un incontro urgente con Sforza per conoscere nel dettaglio il piano industriale e valutare una soluzione più equa, che ripartisca il sacrificio tra tutti gli 800 dipendenti, anziché solo sugli 80 coinvolti dalla nuova misura.
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Uno scatto della Filctem Cgil Treviso che documenta lo sciopero dei lavoratori Benetton




