La convenienza economica dell’auto elettrica dipende soprattutto da dove e quanto costa ricaricare: i dati più recenti mostrano che, nonostante le differenze tra ricarica domestica e colonnine pubbliche, l’elettrico può garantire un risparmio significativo rispetto a benzina e diesel, soprattutto per chi può ricaricare a casa.
Ad agosto 2026 il prezzo medio rilevato dall’Osservatorio Adiconsum-TariffEV era di 0,64 euro per kWh per le ricariche in corrente alternata, 0,73 euro per le ricariche rapide DC e 0,76 euro per quelle ultraveloci HPC. Considerando invece le offerte più convenienti, i prezzi medi scendevano rispettivamente a 0,46, 0,54 e 0,56 euro per kWh. Tra le tariffe più basse figuravano anche offerte da 0,25 euro per kWh in AC.
La convenienza dell’elettrico: i dati
Il confronto con i carburanti evidenzia il vantaggio soprattutto nella ricarica domestica. Utilizzando i prezzi medi registrati nel Lazio l’11 settembre, pari a 2,071 euro al litro per la benzina e 2,179 euro per il diesel, il costo stimato per 100 chilometri con l’auto elettrica è rispettivamente di 11,51 e 10,90 euro. Con un mezzo che consuma 13 kWh ogni 100 chilometri e una ricarica domestica a 0,25 euro per kWh, la stessa distanza costa invece circa 3,25 euro.
Su 10 mila chilometri annui, la differenza può diventare consistente: circa 325 euro di elettricità contro 1.151 euro di benzina e 1.090 euro di diesel, secondo lo scenario considerato. Il risparmio annuo sarebbe quindi di circa 826 euro rispetto alla benzina e 765 euro rispetto al diesel. Il vantaggio si riduce però utilizzando esclusivamente colonnine pubbliche, soprattutto quelle ad alta potenza.
La rete di ricarica italiana continua intanto a crescere. Secondo Motus-E, a giugno 2026 erano presenti 84.564 punti di ricarica, mentre il primo semestre dell’anno ha registrato 78.819 immatricolazioni di auto elettriche, con una quota di mercato dell’8,4%. Il quadro, dunque, suggerisce che l’elettrico può essere particolarmente conveniente per chi percorre molti chilometri e dispone di una ricarica domestica. Per chi dipende dalle colonnine pubbliche, invece, confrontare le tariffe resta fondamentale: il risparmio non è automatico e varia in base a consumi, velocità di ricarica e prezzo dell’energia.
© Riproduzione riservata
© Shutterstock




