Antitrust su Glovo e Deliveroo: indagine sugli standard etici

L’Autorità garante contesta possibili messaggi ingannevoli su rider e responsabilità sociale. Le società: “Operiamo nel rispetto della legge”

Antitrust su Glovo e Deliveroo: indagine sugli standard etici© Shutterstock

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha avviato due istruttorie nei confronti di alcune società del Gruppo Glovo e di Deliveroo Italy per possibili condotte illecite legate alla comunicazione degli standard etici e della responsabilità sociale verso i rider.

Secondo quanto comunicato dall’Autorità, le società avrebbero diffuso ai consumatori un’immagine aziendale fondata sul rispetto di standard etici e sociali che “non corrisponderebbe al vero”, con particolare riferimento alle condizioni di lavoro dei rider, al rispetto della legalità nella loro gestione, al modello operativo e all’algoritmo utilizzato dalle piattaforme.

Le istruttorie riguardano le società Glovoapp23 S.A., Foodinho S.r.l. e Glovo Infrastructure Services Italy S.r.l., oltre a Deliveroo Italy Srl. I funzionari dell’Antitrust, insieme al Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno effettuato ispezioni nelle sedi delle società coinvolte.

Nel mirino la gestione dei rider

L’Autorità contesta in particolare alcune informazioni pubblicate nelle sezioni “chi siamo” dei siti internet aziendali e nei codici etici, considerate potenzialmente non veritiere rispetto alla reale gestione dei rider e agli standard dichiarati. Le contestazioni riguardano le condizioni di lavoro dei rider, il rispetto della legalità nella loro gestione e il funzionamento degli algoritmi utilizzati dalle piattaforme per organizzare l’attività.

Sia Glovo sia Deliveroo hanno respinto le contestazioni e confermato la piena collaborazione con l’Antitrust. Glovo ha dichiarato di rispettare “elevati standard interni” e di operare “con la massima attenzione al rispetto delle normative”, aggiungendo di essere “pienamente conforme a tutte le leggi e i regolamenti”. La società ha inoltre spiegato di stare collaborando con le autorità e di essere impegnata a fornire rapidamente tutta la documentazione richiesta.

Anche Deliveroo ha ribadito la correttezza delle proprie pratiche commerciali, sostenendo di operare “in modo responsabile e nel rispetto della legge”. La piattaforma ha sottolineato il proprio impegno verso “le decine di migliaia di rider, i commercianti locali e i milioni di consumatori” che utilizzano il servizio in Italia.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata