AI contro le frodi nei pagamenti digitali: a che punto siamo?

IA e frodi finanziarie: come gli istituti possono tenere il passo© Shutterstock

Negli ultimi anni l’AI è diventata uno degli strumenti principali contro le frodi nei pagamenti digitali. Con l’aumento delle transazioni online, dei wallet digitali e dei sistemi di pagamento contactless, anche i tentativi di truffa sono cresciuti rapidamente, diventando sempre più sofisticati.

In questo scenario, banche, fintech e circuiti di pagamento stanno investendo massicciamente in tecnologie di Machine Learning e analisi dei dati per individuare e bloccare transazioni sospette in tempo reale. Ma quanto è davvero efficace l’intelligenza artificiale in un contesto simile? E a che punto siamo nel suo utilizzo?

L’aumento delle frodi nei pagamenti digitali

Il problema delle frodi nei pagamenti digitali è in forte crescita a livello globale. Secondo diverse analisi di settore, il numero di tentativi di truffa nelle transazioni digitali è aumentato in modo significativo negli ultimi anni. Un report di Tietoevry Banking, basato sull’analisi di 3,7 miliardi di transazioni europee, ha rilevato che nel 2024 i tentativi di frode sono cresciuti del 43% rispetto all’anno precedente.

La diffusione dell’e-commerce, dei pagamenti mobile e delle piattaforme fintech ha ampliato enormemente la superficie di attacco per i criminali informatici. Tra le principali minacce emergono phishing e social engineering; furto di identità e identità sintetiche; deepfake vocali o video; truffe nei pagamenti online e nelle piattaforme buy now, pay later.

I casi di phishing sono aumentati del 77% e le truffe basate sulla manipolazione psicologica delle vittime sono cresciute addirittura del 156% in un solo anno. Questo aumento è dovuto anche alla crescente disponibilità di strumenti di intelligenza artificiale generativa, che consentono ai criminali di creare messaggi fraudolenti sempre più realistici, imitare voci o generare identità digitali credibili.

L’AI come arma difensiva del sistema finanziario

Se da un lato l’intelligenza artificiale facilita alcune attività criminali, dall’altro rappresenta anche la tecnologia più promettente per contrastarle. Negli ultimi anni il settore finanziario ha infatti progressivamente abbandonato i sistemi di sicurezza basati su regole statiche, sostituendoli con modelli di Machine Learning in grado di analizzare enormi volumi di dati.

Questi sistemi funzionano principalmente attraverso tre meccanismi. Gli algoritmi osservano il comportamento abituale degli utenti — per esempio luoghi, importi e frequenza delle transazioni — così da individuare deviazioni sospette. I sistemi di AI contro le frodi possono analizzare milioni di operazioni al secondo, assegnando a ciascuna un punteggio di rischio prima dell’autorizzazione del pagamento.

I modelli migliorano nel tempo grazie all’analisi di nuovi dati e di nuovi schemi di frode. Questa capacità di apprendimento rende le nuove tecnologie particolarmente efficaci in un contesto in cui i criminali modificano continuamente le loro strategie.

Oggi l’uso dell’intelligenza artificiale nella prevenzione delle frodi è ormai quasi universale nel settore. Secondo diversi studi di settore, circa l’87% delle istituzioni finanziarie utilizza sistemi di AI o ML per individuare attività fraudolente. Le prestazioni di questi sistemi sono molto elevate. Alcune analisi indicano che i modelli possono raggiungere tassi di accuratezza tra il 90% e il 98% nell’identificazione delle truffe.

Inoltre, gli algoritmi di Machine Learning sono responsabili di circa il 63% delle frodi individuate nei pagamenti digitali; l’AI può ridurre fino al 70% delle transazioni fraudolente; i sistemi di nuova generazione riducono anche i cosiddetti false positives (transazioni legittime bloccate per errore) fino al **40%**. Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante, perché migliora l’esperienza dei clienti e riduce i costi operativi delle banche.

Il ruolo dei grandi circuiti di pagamento

I grandi operatori globali dei pagamenti stanno investendo miliardi di dollari nello sviluppo di sistemi basati sull’AI contro le frodi. Per esempio, Visa ha bloccato circa 80 milioni di transazioni fraudolente nel 2023, per un valore complessivo di 40 miliardi di dollari, grazie anche a sistemi avanzati di intelligenza artificiale e analisi dei dati.

Anche altri operatori del settore stanno registrando benefici significativi. Secondo ricerche condotte da Mastercard in collaborazione con Deloitte, il 42% degli emittenti di carte e il 26% degli acquirer hanno risparmiato oltre 5 milioni di dollari in tentativi di frode negli ultimi due anni grazie all’AI. Questi risultati mostrano come l’adozione di sistemi intelligenti stia diventando un elemento strategico per la sicurezza delle infrastrutture di pagamento.

Le nuove minacce: deepfake e identità sintetiche

Nonostante i progressi tecnologici, il panorama delle frodi digitali continua a evolversi rapidamente. Tra le minacce emergenti più preoccupanti ci sono i deepfake finanziari. Si tratta di tecnologie di clonazione vocale o video che permettono ai criminali di impersonare dirigenti aziendali o clienti per autorizzare pagamenti fraudolenti.

Da non sottovalutare sono anche le identità sintetiche, create combinando dati reali e falsi per aprire conti bancari o richiedere credito. Altrettanto pericoloso è il phishing automatizzato con l’AI. Gli strumenti di generazione automatica di testo consentono di produrre campagne di phishing altamente personalizzate.

Secondo alcuni report, oltre l’82% delle email di phishing oggi è generato o assistito da strumenti di AI, rendendo sempre più difficile per gli utenti riconoscere le truffe. Allo stesso tempo, la diffusione di queste tecnologie sta contribuendo a un aumento complessivo dei costi del cybercrime a livello globale.

I limiti dell’intelligenza artificiale nella lotta alle frodi finanziarie

Nonostante l’elevata efficacia dei sistemi di AI, esistono ancora diversi limiti. Gli algoritmi funzionano bene solo se alimentati da grandi quantità di dati accurati e aggiornati. Molti sistemi di Machine Learning sono complessi e difficili da interpretare, creando problemi di audit e regolamentazione. I criminali informatici studiano continuamente i sistemi di sicurezza per trovare nuove vulnerabilità.

Per questo motivo, gli esperti sottolineano che l’AI non possa essere considerata una soluzione autonoma, ma debba essere integrata con controlli umani, regolamentazione e collaborazione tra istituzioni finanziarie.

Verso un ecosistema di sicurezza intelligente

Il futuro dell’AI contro le frodi finanziarie nei pagamenti digitali sarà probabilmente caratterizzato da un approccio sempre più integrato tra diverse tecnologie.Tra le principali innovazioni emergenti ci sono la biometria comportamentale (analisi del modo in cui l’utente digita o usa lo smartphone); l’autenticazione biometrica avanzata; i sistemi di intelligenza artificiale collaborativa tra banche e i modelli di analisi predittiva in tempo reale su reti globali di pagamento. L’obiettivo è passare da una logica di reazione alla frode a una di prevenzione proattiva, in cui i sistemi siano in grado di identificare e bloccare i tentativi prima ancora che avvenga la transazione.

L’intelligenza artificiale rappresenta oggi uno degli strumenti più potenti nella lotta alle truffe nei pagamenti digitali. L’adozione di sistemi di ML è ormai diffusa in quasi tutte le istituzioni finanziarie e ha già prodotto risultati concreti, riducendo le perdite economiche e migliorando la sicurezza delle transazioni. Tuttavia, il rapporto tra AI e frodi digitali è anche una vera e propria corsa agli armamenti tecnologica. Gli stessi strumenti che permettono alle banche di individuare attività sospette sono utilizzati anche dai criminali per sviluppare attacchi sempre più sofisticati.

Per questo motivo, la sfida dei prossimi anni non sarà solo tecnologica, ma anche organizzativa e regolatoria. La collaborazione tra banche, fintech, autorità pubbliche e operatori tecnologici sarà essenziale per mantenere un vantaggio sui criminali e garantire la sicurezza dell’economia digitale. In un mondo in cui i pagamenti sono sempre più digitali e istantanei, l’intelligenza artificiale non è più solo un’opzione: è diventata una componente fondamentale della sicurezza finanziaria globale.

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