Affitti brevi, nuove regole Ue nelle aree sotto stress

La proposta introduce criteri comuni per individuare le zone con problemi abitativi. Le restrizioni locali potranno durare fino a cinque anni

Affitti brevi, quando potranno scattare i nuovi limiti Ue© Shutterstock

La Commissione europea mette sul tavolo una nuova cornice per gli affitti brevi nelle aree sotto stress abitativo, con criteri comuni che consentiranno alle amministrazioni locali di intervenire nei mercati dove l’accesso alla casa è diventato più difficile. La proposta non introduce divieti automatici: saranno le autorità competenti a decidere se adottare restrizioni, nel rispetto delle norme nazionali.

Il parametro centrale sarà il rapporto tra il prezzo medio delle abitazioni e il reddito disponibile dei residenti. Un’area potrà essere considerata sotto stress quando questo rapporto raggiunge almeno otto volte il reddito annuo e mostra un peggioramento nel tempo. Nei casi più critici, con un rapporto pari o superiore a dieci, non sarà necessario verificare la stessa evoluzione storica.

Limiti fino a cinque anni

Una volta accertata la pressione sul mercato immobiliare, le amministrazioni potranno intervenire sulle locazioni turistiche di breve durata, purché le misure siano proporzionate e giustificate dalla situazione locale. Le restrizioni avranno una durata massima di cinque anni, con possibilità di proroga se le condizioni di stress abitativo resteranno presenti.

Il regolamento punta inoltre a fornire maggiore certezza giuridica ai Comuni che decidono di adottare limitazioni. Non attribuisce automaticamente nuovi poteri sull’acquisto o sull’utilizzo degli immobili, ma definisce le condizioni europee entro cui potranno essere applicate misure già consentite dalle normative nazionali.

Sono previste anche alcune salvaguardie. Le abitazioni lasciate vuote per motivi giustificati, come studio, lavoro o salute, non potranno essere colpite dalle restrizioni legate agli immobili inutilizzati; per le prime case affittate occasionalmente sono inoltre previsti specifici limiti all’applicazione dei divieti. Il testo dovrà ora completare il proprio iter europeo prima dell’approvazione definitiva.

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