È scomparso nel giorno in cui avrebbe compiuto 77 anni Giuseppe Adolfo De Cecco, presidente del Molino e Pastificio De Cecco e volto storico dell’azienda di famiglia. L’annuncio è arrivato con una nota del gruppo, che ha parlato della perdita di una “figura centrale nella storia e nella crescita della nostra azienda”. Per rendergli omaggio, sono state sospese tutte le attività per due giorni, un gesto che riflette il profondo legame tra l’uomo e la sua impresa.
Nato a Pescara nel 1948 e residente a Fara San Martino, De Cecco ha ricoperto ruoli di vertice per oltre trent’anni, contribuendo alle strategie di crescita, innovazione e internazionalizzazione del brand. “È stato uomo capace di collegare passato e futuro, tradizione e apertura internazionale”, si legge ancora nella nota aziendale.
Dalla pasta al calcio: un legame con il territorio
Accanto all’impegno imprenditoriale, Giuseppe Adolfo De Cecco è stato anche un protagonista della vita sportiva abruzzese. Nel 2009 guidò la rifondazione del Pescara Calcio, portando il club alla storica promozione in Serie A nel 2011-2012, dopo 19 anni di assenza. Fu lui a volere in panchina Zdenek Zeman, che allenò una squadra destinata a lasciare il segno con talenti come Marco Verratti, Lorenzo Insigne e Ciro Immobile.
La sua passione per lo sport si rifletteva anche nelle strategie aziendali: De Cecco fu tra i promotori del legame del marchio con grandi eventi sportivi, dalla sponsorizzazione del torneo di tennis di Flushing Meadows negli anni 80 fino agli spot più recenti con Jannik Sinner.
Una storia familiare che attraversa generazioni
Giuseppe Adolfo era fratello di Filippo Antonio De Cecco, attuale presidente e amministratore delegato del gruppo, con cui ha sempre condiviso una visione comune e un rapporto di totale sintonia. I due avevano uffici affiancati nella sede di Pescara, simbolo di una collaborazione continua e profonda.
Nel solco della tradizione, oggi anche il figlio Adolfo Maria prosegue l’impegno familiare all’interno dell’azienda, portando avanti il legame con il mondo agroalimentare.
Il pastificio, fondato nel 1831 come mulino e trasformato in azienda nel 1886 grazie all’intuizione di Filippo Giovanni De Cecco, ha saputo negli anni coniugare qualità e innovazione. Nel 2024 ha registrato un fatturato di oltre 652 milioni di euro, con un export che rappresenta circa il 50% del volume d’affari in oltre 120 Paesi.
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