La firma dell’accordo commerciale tra Unione europea (Ue) e Mercosur slitta a gennaio. Il rinvio si è reso necessario per l’assenza di una maggioranza qualificata tra i Paesi europei, complice la posizione di Italia e Francia, che hanno chiesto ulteriori garanzie a tutela del comparto agricolo.
Proteste a Bruxelles
Le richieste si concentrano su clausole di salvaguardia, reciprocità e controlli per evitare che le importazioni dai Paesi sudamericani danneggino gli agricoltori europei, già sotto pressione per i tagli previsti alla Politica agricola comune (Pac). Le tensioni sono esplose anche fuori dai palazzi istituzionali, con migliaia di agricoltori e centinaia di trattori che hanno manifestato a Bruxelles contro l’accordo.
Il presidente brasiliano Lula ha accettato di rinviare la firma, confidando in una soluzione entro metà gennaio, prima che la presidenza del Mercosur passi al Paraguay, meno favorevole all’intesa.
Mercosur, un accordo strategico per 700 milioni di consumatori
L’accordo tra l’Ue e il Mercosur, atteso da oltre 25 anni, prevede l’eliminazione graduale dei dazi sul 91% dei beni europei esportati in Sud America, con un potenziale risparmio annuo di circa 4 miliardi di euro per le imprese dell’Ue. Coinvolgerebbe un mercato di oltre 700 milioni di consumatori, ma resta ancora bloccato dalle divergenze interne all’Unione.
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La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen all’arrivo al vertice Ue. Sul tavolo anche l’accordo di libero scambio con il Mercosur, rinviato a gennaio per l’opposizione di Italia e Francia, che chiedono garanzie più solide a tutela dell’agricoltura europea© Photo by Thierry Monasse/Getty Images




