Cattedrali della mobilità: viaggio tra le stazioni più iconiche

Viaggio alla scoperta delle più avveniristiche stazioni ferroviarie contemporanee, veri e propri monumenti urbani, tra design visionario e moderni skyline

Kafd Station – Riyadh, Arabia Saudita

Pleyel-Station_Saint-Denis_Francia

© Hufton + Crow

Situata nel quartiere finanziario della città di Riyadh, Kafd Station è il fulcro di una rete che si estende su 176 chilometri di binari e 85 stazioni, rendendola il sistema di trasporto senza conducente più lungo al mondo. Progettata da Zaha Hadid Architects, la facciata riprende i motivi creati dai venti del deserto nella sabbia. L’edificio ha guadagnato la certificazione Leed Gold, grazie alla combinazione tra tecniche di progettazione passiva e un sistema di raffreddamento alimentato da fonti rinnovabili che si adatta automaticamente ai diversi flussi di utenza a seconda delle ore della giornata.

Gadigal Station – Sydney, Australia

Pleyel-Station_Saint-Denis_Francia

© Brett Broadman

Gadigal Station è situata a 25 metri sotto i grattacieli di Sydney ed è stata progettata da Foster + Partners (in collaborazione con Cox Architecture). A ogni ingresso è presente un’opera d’arte monumentale intitolata The Underneath, ispirata alle prime gallerie ferroviarie e realizzata con piastrelle in ceramica dai colori intensi. L’opera utilizza il contrasto per rappresentare il movimento dei passeggeri attraverso spazi aerodinamici, le cui curve e variazioni cromatiche ricalcano la geologia sottostante.

Mons Station – Mons, Belgio

Pleyel-Station_Saint-Denis_Francia

© Santiago Calatrava LLC

Fulcro di un progetto di riorganizzazione urbana in cui le strade sono state trasformate in piazze pedonali, Mons Station è accessibile dal centro città di Mons senza bisogno di attraversare alcuna strada. Santiago Calatrava ha realizzato un’opera ariosa e lineare, che forma una passerella simile a una cattedrale che si estende per 165 metri. La monumentale galleria, che accoglie i visitatori sotto un ampio baldacchino sospeso, è un omaggio alla Galerie de la Reine di Bruxelles.

Central Station – Rotterdam, Olanda

Pleyel-Station_Saint-Denis_Francia

© Ossip van Duivenbode

Se l’ingresso a Nord ha un aspetto più modesto, adeguato al carattere del quartiere limitrofo, quello a Sud rende l’edificio un elemento iconico. Il rivestimento in legno degli spazi interni della Central Station di Rotterdam crea un ambiente caldo, mentre la copertura, in gran parte trasparente, inonda lo spazio di luce. Inoltre, le lastre di vetro del tetto utilizzano diversi pattern di celle solari, che producono sui binari un gioco di ombre in continua evoluzione.

Napoli Afragola – Napoli, Italia

Pleyel-Station_Saint-Denis_Francia

© Archivio multimediale Gruppo FS Italiane

Puntando sull’utilizzo d vetro, acciaio e calcestruzzo con una copertura composta da “pannelli intelligenti” in grado di recuperare energia, la stazione di Napoli Afragola disegnata da Zaha Hadid è un esempio di integrazione tra architettura, ingegneria ferroviaria e sostenibilità. L’articolazione sinuosa della struttura simula l’immagine di un treno in corsa, una serpentina “sospesa” sui binari che si estende per circa 400 metri di lunghezza e copre una superficie di 30 mila mq su quattro livelli e 150 mila di aree verdi.

West Kowloon Station – Hong Kong

Pleyel-Station_Saint-Denis_Francia

© Andrew Bromberg Architects

Progettata da Andrew Bromberg di Aedas, West Kowloon Station è caratterizzata da oltre 4 mila pannelli di vetro e una spettacolare copertura formata da colonne di acciaio inclinate che sostiene il tetto, creando una grande sala luminosa. A differenza dei grattacieli di Hong Kong, la stazione si integra col terreno, con un tetto panoramico curvo, calpestabile e ricoperto di giardini pubblici.

Gare de Strasborug – Strasburgo, Francia

Pleyel-Station_Saint-Denis_Francia

© Paul Prim

Quale migliore esempio di riqualificazione urbana? Qui la stazione di Strasburgo, una struttura del 1883 progettata dall’architetto tedesco Johann Eduard Jacobsthal, è racchiusa in un’enorme bolla di vetro ideata da Jean-Marie Duthilleul. Aggiunta nel 2007, ha permesso di preservare l’eredità storica e al contempo grarantire l’ammodernamento funzionale reso necessario dall’arrivo del Tgv Est.

Pleyel Station – Saint-Denis, Francia

Pleyel-Station_Saint-Denis_Francia

© Kengo Kuma & Associates | Éric Garault | Société des grands projets

Un effetto drappeggiato, che raggiunge un’altezza di 35 metri, sottolinea la statura della Pleyel Station, una struttura pubblica disegnata da Kengo Kuma & Associates, dove la luce naturale arriva fino alle piattaforme, 28 metri sotto terra. In contrasto con le tradizionali stazioni costruite in acciaio e cemento, l’atrio della stazione di Saint-Denis è interamente rivestito in legno e più di 100 sculture ispirate alle prime raffigurazioni di donne nell’arte paleolitica saranno installate lungo tutta l’altezza dell’atrio, rendendo il progetto parte di un continuum millenario.

Gustave Roussy Station – Villejuif, Francia

Pleyel-Station_Saint-Denis_Francia

© Dominique Perrault Architecture | Anne-Claude Barbier | Société des grands projets

Al centro di un ampio piazzale pedonale, un padiglione aperto sormontato da uno spettacolare tetto in vetro sfuma il confine tra interno ed esterno. Copre un cilindro di 70 m di diametro, che permette all’aria di circolare e crea atmosfere diverse proiettando la luce 50 m più in basso. Per la Gustave Roussy Station della città francese di Villejuif, Dominique Perrault non ha previsto una facciata urbana monumentale che chiude l’area, ma ha utilizzato lo spazio vuoto come un materiale a sé stante, con lunghe scale mobili che organizzano il flusso dei passeggeri.

Reggio Emilia AV Mediopadana – Reggio Emilia, Italia

Pleyel-Station_Saint-Denis_Francia

© Comune di Reggio Emilia | Foto Kai-Uwe Schulte Bunert | Progetto Santiago Calatrava

Per la stazione dei treni dell’Alta Velocità di Reggio Emilia, l’architetto Santiago Calatrava ha ideato una struttura in acciaio articolata su due livelli collegati da due scale mobili e due ascensori panoramici. La copertura è composta da una successione ripetuta di 13 portali che si alternano generando una successione di 457 onde in movimento. A seconda della prospettiva da cui le si guarda, le onde formano un fronte quieto e uno più mosso. Di notte, l’illuminazione interna sottolinea l’andamento sinuoso presentando la struttura come una lanterna.

Qasr Al Hokm Station – Riyadh, Arabia Saudita

Pleyel-Station_Saint-Denis_Francia

© Royal Commission for Riyadh City

Lo studio Snøhetta ha concepito la Qasr Al Hokm Station di Riyad come una grande piazza urbana la cui copertura conica rovesciata – posta sopra un tetto di vetro – crea una connessione visiva dinamica tra la stazione sotterranea e il paesaggio urbano sopra di essa. Grazie a un effetto specchio, la luce del giorno viene proiettata all’interno, mentre di notte le luci interne della stazione si riflettono sulla superficie della tettoia. E alla base dell’atrio si materializza inaspettatamente un rigoglioso giardino sotterraneo.

Baiyun Station – Guangzhou, Cina

Pleyel-Station_Saint-Denis_Francia

© Yang Min (mintwow)

A Guangzhou (Cina), dove un tempo non c’era altro che una massa di spazio aereo inutilizzato, ora ci sono negozi e uffici racchiusi in una struttura eterea, progettata dal team di Nikken Sekkei. Nella Baiyun Station una passerella pedonale circolare a più piani collega i binari ferroviari agli spazi commerciali e agli uffici circostanti, e si intreccia con giardini per creare un parco urbano tridimensionale, mentre versioni stilizzate dei tradizionali portici di Guangzhou inondano la stazione di luce naturale.


Questo articolo è stato pubblicato su Business People di marzo 2026, scarica il numero o abbonati qui

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata