Prada ridisegna la propria presenza in Galleria Vittorio Emanuele II trasformando gli spazi milanesi in un percorso su otto piani tra moda, storia, arte e ospitalità. Prada Galleria parte dalla sede aperta nel 1913 e costruisce attorno alle boutique Uomo e Donna un universo che comprende il nuovo Passaggio Segreto, la mostra permanente Pradasphere, Marchesi 1824, lo Studio, l’Appartamento e l’Osservatorio Fondazione Prada.
Il primo intervento è sotto l’Ottagono. Un passaggio sotterraneo collega per la prima volta Prada Donna e Prada Uomo, sui due lati della Galleria. Il tunnel, rivestito in velluto, è concepito come uno spazio espositivo dedicato ad alcuni episodi meno conosciuti della storia della maison e alle intuizioni che ne hanno segnato l’evoluzione. La boutique Donna, che occupa la sede originaria di Fratelli Prada, si amplia inoltre con un piano interrato che quasi raddoppia lo spazio espositivo. Accanto alle collezioni entrano il mondo viaggio, l’home e il beauty, circondati da murales storici e oggetti d’archivio.
Prada Galleria, Pradasphere diventa permanente
Sopra Prada Uomo trova posto Pradasphere, evoluzione permanente della mostra che negli anni era stata presentata a Londra, Hong Kong e Shanghai. Il percorso attraversa oltre un secolo di storia del marchio, dalla fondazione di Fratelli Prada nel 1913 fino a oggi, raccogliendo pezzi d’archivio e testimonianze delle incursioni della maison nell’arte, nell’architettura, nel cinema, nella cultura e nello sport. L’accesso sarà su prenotazione.
La moda resta il filo conduttore, ma il progetto allarga volutamente il perimetro. Al secondo piano lo Studio propone ambienti dall’atmosfera di salotto destinati allo shopping personalizzato e agli eventi privati. Più avanti, l’Appartamento prende la forma di una residenza settecentesca, dove il fotografo Andreas Gursky ha curato una mostra delle proprie opere tra arredi d’antiquariato italiano e i mosaici monumentali della Galleria. Lo spazio è accessibile soltanto su invito.
A completare il percorso ci sono Marchesi 1824 e, ai piani superiori, l’Osservatorio Fondazione Prada. Il risultato è un progetto che riporta la maison nel luogo in cui la sua storia commerciale è cominciata, ma utilizza retail, archivio e cultura come parti dello stesso racconto di stile. Il legame con il passato è visibile anche nei sotterranei. Il nuovo Passaggio Segreto dialoga infatti con il Corridoio Benois, decorato all’inizio del Novecento dallo scenografo Nicola Benois con trompe-l’oeil di treni e transatlantici. Un elemento storico che oggi diventa parte del percorso con cui Prada mette in relazione la boutique del 1913 e la propria identità contemporanea.
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