L’ultima passerella di Giorgio Armani è un omaggio pieno d’amore. L’applauso delle modelle e la standing ovation degli ospiti raccontano il momento storico vissuto durante la presentazione della collezione Emporio Armani. È l’ultima creata e seguita in ogni dettaglio da Giorgio Armani, scomparso lo scorso 4 settembre a 91 anni. Il pubblico percepisce la commozione, i giornalisti e i buyer si uniscono al ricordo, gli ospiti e gli amici non nascondono le lacrime.
Nel finale, tutte le modelle ritornano in passerella applaudendo, evento senza precedenti per il brand. Anche le guardie della sicurezza si commuovono: molte di loro hanno condiviso decenni di lavoro con lo stilista. In prima fila, tra gli invitati, si nota la presenza di Andrea Camerana, nipote di Giorgio, e dei vertici del gruppo.
Silvana Armani, direttrice creativa delle linee donna, appare con discrezione. Affiancata da Leo Dell’Orco, erede stilistico della linea uomo, riceve il lungo applauso del pubblico. Non è ancora il momento di esporsi, ma la sua presenza silenziosa è già una dichiarazione. Domenica la attende un’altra prova: presentare la collezione Giorgio Armani nel cortile della Pinacoteca di Brera, in occasione del cinquantesimo anniversario del brand.
Un’eredità di stile nel segno della leggerezza
Questa sfilata non è solo un commiato, ma anche un nuovo inizio. La collezione Emporio Armani primavera/estate 2026, battezzata simbolicamente Ritorni, rappresenta quel passaggio sospeso tra la vacanza e il ritorno alla quotidianità. Un elogio della leggerezza, come insegnava Re Giorgio: nelle linee fluide, nei tessuti impalpabili, nei colori che vanno dal blu pavone al nero della notte, dai grandi neutri Emporio alle luci dell’alba.
Il gilet, simbolo della maison, ritorna in versioni raffinate e moderne. I capi giocano sul dualismo maschile-femminile con l’equilibrio che ha reso unico lo stile Armani. E poi ci sono gli accessori: borse microscopiche, gioielli discreti, cappelli a crochet, sandali gioiello. Nulla è ostentato, tutto è curato.
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Emporio Armani, tra memoria e nuova direzione
Nel silenzio che precede l’inizio dello show (si nota bene nel video postato su Instagram, lo trovate qui sotto), le luci si abbassano come faceva sempre Armani per dare il segnale d’inizio. Tutto è studiato nel rispetto delle sue abitudini. Anche la disposizione delle modelle per la foto finale viene gestita dai suoi storici collaboratori, proprio come lui avrebbe voluto.
Il risultato è un racconto che parla di moda, certo, ma soprattutto di un amore profondo per la bellezza e la coerenza. È un tributo all’uomo che ha cambiato la moda italiana.
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© Photo by Stefania D'Alessandro/WireImage




