Maserati prova a invertire una fase difficile della propria storia recente puntando su nuove collaborazioni industriali e su un piano di sviluppo che sarà svelato entro la fine dell’anno. I vertici del marchio e del Gruppo Stellantis hanno ribadito che non esiste alcuna intenzione di cedere il brand, mentre sono allo studio iniziative destinate a rafforzarne competitività e offerta.
Secondo quanto spiegato dal Ceo di Stellantis Antonio Filosa, sono in corso trattative con due partner importanti che potrebbero contribuire con nuove tecnologie e idee per sostenere il futuro del marchio. Le future collaborazioni in Italia dovrebbero seguire un modello simile a quello già adottato con società cinesi come Leapmotor e Dongfeng, attraverso joint venture controllate al 51% da Stellantis.
Nel frattempo, come riportato dal Corriere della Sera, tra le ipotesi allo studio ci sarebbe una partnership con Huawei e Jac per lo sviluppo di nuove vetture elettriche, facendo leva su tecnologie cinesi e costi di sviluppo più sostenibili. L’eventuale produzione su larga scala dei nuovi modelli potrebbe partire nella seconda metà del 2027.
Filosa ha inoltre assicurato che non sono previste né la vendita del marchio Maserati né quella dello stabilimento di Cassino, dove vengono prodotte Maserati Grecale, Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Il manager ha sottolineato che il futuro dell’impianto sarà strettamente collegato a quello del brand e che Maserati continuerà a rappresentare un’icona dello stile italiano. Anche lo stabilimento di Modena dovrebbe essere coinvolto nelle future collaborazioni industriali.
Due nuovi modelli nel piano industriale
Uno degli elementi centrali della strategia di rilancio sarà il nuovo piano industriale, definito da Filosa “ambizioso” e atteso per il mese di dicembre. Il progetto includerà due nuovi modelli chiave: un Suv e una berlina ad alte prestazioni appartenenti al segmento E, con una lunghezza di circa 5 metri.
La necessità di una svolta emerge anche dai risultati registrati dal marchio. Nel corso dell’ultimo anno Maserati ha consegnato 7.900 vetture a livello globale, con un calo del 30% rispetto al periodo precedente. I ricavi sono scesi a 726 milioni di euro, rispetto a oltre 1 miliardo di euro dell’anno precedente. Dal picco di 51.500 unità raggiunto nel 2017 grazie ai modelli Ghibli e Levante, il marchio ha perso oltre l’84% dei volumi.
Nessuna cessione
Sul tema della possibile vendita del marchio sono intervenuti anche i vertici di Maserati. Come riferito da Il Sole 24 Ore, l’amministratore delegato Santo Ficili ha escluso qualsiasi prospettiva di cessione dopo le indiscrezioni relative a un possibile interesse di Byd. Il manager ha inoltre confermato l’arrivo di nuovi modelli che saranno annunciati entro la fine dell’anno durante il prossimo Investor Day Maserati.
La strategia del Tridente non punta però a una crescita basata esclusivamente sui volumi. L’obiettivo dichiarato è migliorare i risultati mantenendo alta l’attenzione sulla qualità costruttiva, sul posizionamento nel segmento del lusso e sulla percezione del marchio da parte dei clienti.
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