La vendemmia 2026 in Champagne è la più precoce mai osservata nella regione. Le prime operazioni di raccolta sono iniziate il 6 agosto, mentre l’apertura ufficiale è stata mantenuta al 12 agosto; dal 17 agosto la vendemmia si è estesa all’intera area, con quasi 14 giorni di anticipo rispetto al 2025. Le rese si annunciano moderate, ma lo stato sanitario delle uve e il loro equilibrio alimentano aspettative elevate sulla qualità dei vini.
L’annata è stata segnata da gelate primaverili particolarmente intense, una fioritura molto precoce e cinque ondate di calore durante l’estate. La siccità ha ridotto le dimensioni dei grappoli, incidendo sui volumi, senza però compromettere la maturazione. «La campagna viticola 2026 resterà come un’annata atipica, che ha profondamente modificato i nostri riferimenti», ha spiegato Maxime Toubart, presidente del Syndicat Général des Vignerons de la Champagne e co-presidente del Comité Champagne, sottolineando la necessità per i viticoltori di adattare rapidamente le proprie attività.
Meno resa ma uve in ottimo stato
L’accelerazione della maturazione ha imposto alla filiera di rivedere calendari, squadre e organizzazione della raccolta quasi in tempo reale. Nelle giornate più calde sono stati modificati anche gli orari di lavoro e rafforzate le misure di prevenzione. Ogni anno il piano “Insieme per la vendemmia in Champagne”, realizzato con il sostegno degli enti pubblici, coordina l’accoglienza di quasi 100 mila persone impegnate nella raccolta.
A vendemmia conclusa, l’attenzione si sposta ora sui mosti, che secondo il Comité Champagne presentano elevata maturità mantenendo freschezza e acidità. «La materia prima è molto bella, sana e matura», ha dichiarato David Chatillon, presidente dell’Union des Maisons de Champagne e co-presidente del Comité Champagne, secondo il quale esistono gli elementi per elaborare «grandi Champagne».
Gli chef de cave potranno lavorare su tre annate consecutive dai profili differenti: il 2024, più umido e fresco, il 2025 caldo e il 2026 molto caldo. È ancora presto per una valutazione definitiva dei vini, ma il Comité Champagne ritiene che alcune caratteristiche di equilibrio della materia prima richiamino grandi millesimi storici come 1921, 1947 e 1959.
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