“Mi avventuro nel mondo per respirare la sua dubbia reputazione e il suo umorismo, per vedere più chiaramente, per cercare finalità e conoscenza, per aprirmi, per cogliere in modo esuberante e inesorabile la luce”: così il fotografo newyorkese Rodney Smith descriveva il suo lavoro. Ed è a lui che, per la prima volta in Italia, Palazzo Roverella di Rovigo dedica una grande mostra monografica, Rodney Smith – Fotografia tra reale e surreale.
L’ampia retrospettiva, che espone oltre cento opere evocative di Smith, è curata da Anne Morin e sarà visitabile fino al primo febbraio 2026. A lungo acclamato per le iconiche immagini in bianco e nero che combinano ritratto e paesaggio, Rodney Smith ha dato vita a mondi incantati e visionari pieni di sottili contraddizioni e sorprese, al punto che le sue opere – realizzate con il solo ausilio di pellicola e luce naturale – sono state spesso paragonate a quelle di René Magritte.
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Skyline, Hudson River, New York, 1995© Rodney Smith









