Jenny Saville a Venezia, la mostra evento a Ca’ Pesaro

La prima ampia monografica veneziana dedicata all’artista inglese mette in mostra l’evoluzione della sua arte conturbante dagli esordi a oggi

Jenny Saville a Venezia, la mostra evento a Ca’ PesaroJenny Saville fotografata insieme a una delle sue opere© Jenny Saville. All rights reserved, Dacs 2026 - ph. Tyler Mitchell, Courtesy Gagosian

Venezia si riconferma fulcro strategico del sistema dell’arte globale. In concomitanza con l’apertura della Biennale Arte, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro ospiterà una delle esposizioni più attese della stagione: la prima ampia monografica veneziana dedicata a Jenny Saville (fino al 22 novembre). Curata da Elisabetta Barisoni e realizzata con il prestigioso supporto della galleria Gagosian, la mostra si configura come un evento di rilievo non solo culturale, ma anche per il mercato dell’arte contemporanea.

Nata a Cambridge nel 1970 e formatasi alla Glasgow School of Art, Jenny Saville è una figura cardine della generazione dei Young British Artists (Yba), che tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90 ha rivoluzionato il panorama artistico britannico. Sebbene inserita nel contesto di rottura tipico di quel periodo della storia british, Saville si è distinta per una scelta in controtendenza: la pittura a olio e la figurazione. Di più: ha scelto la pittura figurativa monumentale. La sua poetica, influenzata da Willem de Kooning e Cy Twombly, fonde la sensualità della materia pittorica con una riflessione sui tabù sociali e sulla percezione del corpo: basta osservare i lavori che vi presentiamo in queste pagine per avvertire il loro essere conturbanti.

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Reverse di Jenny Saville, opera del 2002-2003 (© Jenny Saville. All rights reserved, Dacs 2026)

Saville non si limita a ritrarre il corpo, ma lo indaga nelle sue implicazioni più profonde, dialogando costantemente con la scultura antica e la grande tradizione figurativa europea, ed è proprio questa sua capacità di unire solidità tecnica a pulsioni contemporanee ad averla resa una delle pittrici più influenti e quotate del nostro tempo. La mostra a Ca’ Pesaro offre l’opportunità di osservare l’evoluzione dell’artista dagli esordi fino a oggi attraverso 30 dipinti.

Il valore aggiunto risiede però nel dialogo tra le tele monumentali di Saville e il patrimonio artistico veneziano: l’artista, da sempre profonda estimatrice della scuola pittorica locale, ha dedicato anni allo studio dei grandi maestri (Tiziano, Tintoretto) e in mostra sono presenti alcuni suoi lavori inediti pensati come omaggio all’arte della Serenissima. Si trovano nell’ultima sala, climax emotivo di questa straordinaria esposizione. Artista solitamente restia ad “aprirsi al pubblico” e brava a centellinare le mostre, l’inglese Jenny Saville ha scelto Venezia, e in particolare un periodo di visibilità internazionale come quello della Biennale d’Arte, per presentare la sua pittura intesa come mezzo espressivo vitale, capace di vincere l’anestetizzazione dello sguardo che molta arte digitale ha prodotto negli ultimi tempi.

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Focus del 2024 (© Jenny Saville. All rights reserved, Dacs 2026, ph. Prudence Cuming Associates Ltd. Courtesy Gagosian)

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