Business People, da 20 anni dentro il cambiamento

Due decenni di attività non sono soltanto una ricorrenza editoriale. Sono una prova di resistenza, di lucidità e, soprattutto, di responsabilità

Business People, da 20 anni dentro il cambiamento

Quando nel giugno 2006 nasceva Business People, il mondo era molto diverso da quello che siamo costretti a raccontare oggi. In questi due decenni abbiamo reso conto di crisi finanziarie, trasformazioni industriali, rivoluzioni tecnologiche, pandemie, guerre economiche. Abbiamo assistito alla trasformazione del lavoro, della leadership, del capitalismo e persino dell’idea stessa di impresa. E mentre tutto cambiava, una cosa è rimasta costante: il bisogno di comprendere la realtà senza semplificarla.

È questo che, da editore e direttore responsabile, considero il vero significato dei nostri primi vent’anni: non si è trattato semplicemente di incontrare centinaia tra manager e imprenditori o di raccontare così tante storie aziendali, bensì di aver provato, numero dopo numero, a decifrare il tempo in cui vivevamo senza cedere né all’euforia né al catastrofismo. Perché l’informazione economica non dovrebbe limitarsi a inseguire i fatti: dovrebbe aiutare a interpretarli, a collegarli, a dare profondità a ciò che spesso appare soltanto come rumore di sottofondo.

E infatti, in occasione di questa ricorrenza, non abbiamo voluto guardare solo al recente passato, ma spingere la nostra analisi all’immediato futuro: dal 2006 siamo passati al 2026 per arrivare al 2046. Un futuro ormai prossimo in cui il mondo sarà probabilmente ancora più instabile e complesso, e – di conseguenza – più vulnerabile. Ecco perché siamo convinti che anche il giornalismo economico dovrà cambiare, e raccontare l’economia nei prossimi vent’anni significherà parlare sempre meno di compartimenti separati e sempre più di connessioni.

Ed è anche per questo che abbiamo deciso di realizzare questo numero speciale e dedicare il nostro primo Business People Forum al tema del cambiamento. Non per celebrare noi stessi (le celebrazioni autoreferenziali invecchiano in fretta), ma per fermarci a osservare il percorso fatto e provare a guardare al futuro con onestà intellettuale. Visto che in due decenni di onorato servizio di una cosa possiamo dirci certi: il futuro non si prevede, si prepara. Questo numero nasce, dunque, come una riflessione collettiva – fatta di luci e ombre – sul tempo che abbiamo attraversato e su quello che ci attende. Perché il compito di una piattaforma multimediale come quella di Business People, oggi più che mai, non è rassicurare, bensì aiutare chi legge a orientarsi dentro la complessità. Ed è quello che ci auguriamo (e ci proponiamo) di poter continuare a fare negli anni a venire.

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