Nei prossimi cinque anni, 6 top manager su 10 potrebbero cambiare azienda. È il dato chiave dell’Executive Compensation Insights 2025 di Page Executive, che evidenzia come la mobilità manageriale sia guidata da una nuova scala di valori, in cui equilibrio personale, flessibilità e purpose aziendale pesano sempre più.
Questo trend, ha commentato Katiuscia Cardinali, Senior Partner di Page Executive, riflette un bisogno crescente di allineare la carriera ai propri valori. L’insoddisfazione è un fattore rilevante: il 34% dei dirigenti italiani non è soddisfatto del proprio ruolo, e tra questi, il 70% è pronto a cambiare.
Retribuzioni, benefit e nuove esigenze
La retribuzione resta centrale, con il 92% dei top manager legato a sistemi di performance pay e il 94% che riceve bonus annuali. Tuttavia, le aspettative cambiano: il 62% vuole svilupparsi professionalmente, 1 su 3 desidera più tempo per sé e il 32% mira a migliorare la redditività aziendale.
Tra i benefit più diffusi ci sono auto aziendale (81%) e sanità privata per la famiglia (76%), ma solo il 6% dei dirigenti può personalizzare il proprio pacchetto, contro il 14% della media europea. Un limite che frena l’engagement.
Flessibilità ancora troppo rigida
Sebbene il 50% delle aziende offra almeno due giorni di smart working a settimana, solo il 29% dei dirigenti ne approfitta. E nonostante il lavoro ibrido, il 97% continua a viaggiare per affari, a conferma dell’importanza del contatto diretto.
Infine, la leadership evolve: oggi conta soprattutto intelligenza emotiva, visione strategica e capacità di decisione. E con la crescente attenzione alla sostenibilità, anche i bonus iniziano a legarsi ai risultati ambientali e sociali.
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