Stellantis: addio allo smart working entro il 2027 e ritorno in sede

Produzione Stellantis ai minimi dal 1955: allarme negli stabilimenti© Shutterstock

Stellantis, una delle principali case automobilistiche al mondo, nata dalla fusione tra FCA e PSA, ha confermato una svolta significativa nelle modalità di lavoro dei propri dipendenti: lo smart working verrà abolito definitivamente entro il 2027. La notizia, anticipata dall’amministratore delegato Antonio Filosa, conferma che circa 10 mila lavoratori in Italia – tra gli oltre 30 mila complessivi – dovranno abbandonare il modello di lavoro ibrido con giorni di lavoro da casa e tornare in presenza stabile negli uffici aziendali.

La decisione rientra in una linea già avviata negli ultimi mesi. Dopo la fase post-pandemica, l’azienda aveva progressivamente ridotto il lavoro da remoto, richiedendo inizialmente almeno tre giorni su cinque di presenza settimanale. Ora il passo successivo è più drastico. Entro il 2027 tutti i dipendenti saranno chiamati a lavorare full-time in azienda.

Le motivazioni di Stellantis che vuole abbandonare il lavoro da remoto

Secondo la dirigenza, il ritorno in sede punta a rafforzare la collaborazione diretta, l’efficienza operativa e la cultura aziendale. Filosa, come riferito recentemente anche durante alcuni incontri interni, ha richiamato l’attenzione sul valore della collaborazione in presenza, ispirandosi a modelli di innovazione come quelli della Silicon Valley per stimolare creatività e dinamismo organizzativo.

Questa scelta si inserisce in un contesto più ampio di riorganizzazione aziendale. Stellantis ha recentemente annunciato un “reset” strategico finalizzato a rispondere alle reali esigenze dei clienti e a stimolare una crescita più solida dopo un periodo di difficoltà finanziarie e ristrutturazioni operative.

Le reazioni dei sindacati e dei dipendenti

La novità di Stellantis, che vuole abbandonare definitivamente lo smart working, ha suscitato reazioni contrastanti tra i sindacati e i dipendenti. Alcuni rappresentanti dei lavoratori, come Giorgio Airaudo della Cgil Piemonte, hanno espresso preoccupazione per il ritorno a modelli di lavoro tradizionali senza considerare adeguatamente le esigenze individuali e familiari. Tuttavia, l’azienda automobilistica ha dichiarato che valuterà caso per caso alcune situazioni particolari.

Da parte dei lavoratori, soprattutto nei forum online, si registra un dibattito acceso. Molti lamentano l’impatto su equilibrio vita-lavoro, costi di trasporto e gestione del tempo, mentre altri riconoscono la possibilità di una maggiore coesione aziendale. In sintesi, la decisione di abolire il lavoro da remoto rappresenta uno dei cambiamenti più evidenti nella cultura del lavoro di Stellantis e riflette la volontà dell’azienda di tornare a modelli di lavoro tradizionali per alimentare innovazione, controllo e competitività in un mercato globale sempre più complesso.

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