Otb finanzia il social freezing per le dipendenti

Il progetto di Otb Foundation con Genera punta su informazione e prevenzione sulla fertilità, sostenendo anche i percorsi di preservazione

Otb finanzia il social freezing per le dipendentiArianna Alessi, vicepresidente di Otb Foundation© Immagini courtesy of Otb

Il Gruppo Otb, che controlla marchi come Diesel, Jil Sander, Maison Margiela, Marni e Viktor&Rolf, ha avviato un progetto di educazione alla fertilità rivolto ai dipendenti delle sedi italiane.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Otb Foundation e Genera Pma, realtà specializzata nella procreazione medicalmente assistita, con l’obiettivo di promuovere una genitorialità informata e consapevole attraverso attività di formazione e il finanziamento di percorsi di preservazione della fertilità.

Il progetto di educazione alla fertilità

Il programma punta innanzitutto sull’informazione e sulla prevenzione. Il progetto è stato presentato durante un evento scientifico dedicato ai dipendenti del gruppo, con interventi di esperti sui temi del tempo biologico, della fertilità e delle possibilità offerte dalla medicina riproduttiva.

Tra le misure previste c’è anche il finanziamento dei percorsi di preservazione della fertilità per le dipendenti che decideranno di aderire all’iniziativa. L’obiettivo è favorire scelte più consapevoli rispetto alla maternità in un contesto sociale e lavorativo in cui la genitorialità viene spesso posticipata.

«In Italia la sanità pubblica copre il social freezing solo per specifiche patologie mediche, o con tempi di attesa lunghissimi, rendendo la pratica un privilegio per pochi», ha spiegato Arianna Alessi, vicepresidente di Otb Foundation, sottolineando come il progetto voglia rendere più accessibili questi strumenti e sostenere la libertà di scelta sulla vita riproduttiva.

Alessi, moglie di Renzo Rosso, fondatore e Ceo del Gruppo Otb, ha evidenziato che l’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di politiche aziendali dedicate alla genitorialità e all’uguaglianza di genere nei luoghi di lavoro.

Il fattore tempo nella fertilità

Il progetto nasce anche in risposta ai cambiamenti nei tempi della maternità. In Italia l’età media alla nascita del primo figlio è 33,8 anni e il numero medio di figli per donna è 1,18, dati che riflettono il progressivo rinvio delle scelte di genitorialità.

Secondo Filippo Maria Ubaldi, professore ordinario di Ostetricia e Ginecologia e direttore medico del Gruppo Genera, il fattore tempo resta centrale. «Il tempo è la variabile biologica centrale della fertilità e, a differenza di altri fattori, non può essere recuperato». Informare in modo tempestivo, spiega, rappresenta una forma di prevenzione con possibili effetti anche sul quadro demografico del Paese.

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