Occupati 2026 in crescita: 50 mila lavoratori in più su base annua

Lavoro: a febbraio 2025 sale il numero degli occupati, la disoccupazione scende al 5,9%© Shutterstock

Il mercato del lavoro italiano continua a mostrare segnali di tenuta nonostante un contesto economico ancora caratterizzato dalle incertezze internazionali e una crescita moderata. Secondo i dati diffusi dall’Istat, nel primo trimestre del 2026 il numero degli occupati è aumentato di 50 mila unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando una dinamica positiva, seppur meno intensa rispetto ai risultati registrati nel 2025.

L’incremento dell’occupazione rappresenta un segnale importante per l’economia italiana, che nei primi tre mesi dell’anno in corso ha continuato a crescere, con un aumento del Prodotto interno lordo dello 0,3% rispetto al trimestre precedente secondo le stime riviste dell’istituto di statistica. La crescita dell’occupazione si inserisce in un quadro di progressivo rafforzamento del mercato del lavoro, sostenuto soprattutto dall’espansione dei contratti stabili e dalla maggiore partecipazione al lavoro di alcune fasce della popolazione.

Tutti i numeri diffusi dall’Istat

I dati dell’Istat mostrano inoltre che il tasso di occupazione resta su livelli elevati. Le rilevazioni più recenti dell’istituto indicano infatti che ad aprile 2026 il tasso ha raggiunto il 63,1%, il valore più alto dall’inizio delle serie storiche avviate nel 2004. Parallelamente, il tasso di disoccupazione è sceso al 5,1%, anch’esso ai minimi degli ultimi vent’anni.

Non mancano tuttavia alcuni elementi di attenzione. Le statistiche evidenziano una crescita degli occupati concentrata soprattutto nelle fasce d’età più mature, mentre permangono criticità per i giovani e per alcuni comparti produttivi. Il recente Rapporto annuale dell’Istat ha inoltre sottolineato come l’industria abbia perso circa 700mila addetti dal 2007 a oggi, mentre l’espansione dell’occupazione si è concentrata prevalentemente nei servizi.

In definitiva, nel complesso, il primo trimestre del 2026 conferma un mercato del lavoro resiliente, capace di generare nuova occupazione anche in una fase di crescita economica contenuta. La sfida per i prossimi mesi sarà consolidare questi risultati, favorendo una maggiore inclusione delle nuove generazioni e sostenendo la produttività del sistema economico italiano.

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