Nuovi Italiani, 7 milioni di persone valgono il 10% del Pil

La ricerca Ipsos Doxa-Etnocommunication fotografa consumi, imprese e lavoro di una componente sempre più strategica

Nuovi Italiani, 7 milioni di persone valgono il 10% del Pil© Shutterstock

L’Italia cambia volto e lo fa anche attraverso il contributo dei cosiddetti nuovi italiani. Una realtà sempre più rilevante dal punto di vista economico, imprenditoriale e sociale. Oggi rappresentano oltre 7 milioni di persone, gestiscono circa 650 mila imprese e contribuiscono a generare quasi il 10% del Prodotto interno lordo, confermandosi un motore sempre più importante della crescita del Paese.

A fotografare questa evoluzione è la nuova edizione dell’Osservatorio – nominato, per l’appunto, Nuovi Italiani – realizzato da Ipsos Doxa ed Etnocommunication, con l’obiettivo di offrire alle aziende strumenti concreti per comprendere i cambiamenti della società italiana e intercettare nuove opportunità di mercato.

L’Osservatorio analizza consumi, comportamenti d’acquisto, utilizzo dei media, valori e stili di vita delle diverse comunità presenti sul territorio nazionale. L’obiettivo non è soltanto descrivere una trasformazione demografica, ma aiutare imprese e brand a sviluppare strategie commerciali e di comunicazione più efficaci, capaci di rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più eterogeneo.

Uno degli aspetti centrali dello studio riguarda infatti la necessità di superare una visione uniforme delle comunità di origine straniera. Le differenze culturali, linguistiche, religiose e generazionali influenzano infatti le scelte di consumo e i modelli di relazione con i marchi, rendendo fondamentale un approccio basato su dati e insight specifici.

Il ruolo dei lavoratori stranieri in Italia

Il contributo va ben oltre i consumi. Secondo i dati Istat e del Ministero del Lavoro, i lavoratori stranieri sono ormai essenziali in numerosi comparti dell’economia italiana, dall’agricoltura alla manifattura, dalla logistica ai servizi alla persona, contribuendo ad attenuare gli effetti dell’invecchiamento della popolazione e della carenza di manodopera in diversi settori produttivi. Anche l’imprenditoria a guida straniera continua a crescere, distinguendosi per dinamismo e capacità di creare occupazione.

Per le aziende, comprendere questa evoluzione significa prepararsi ai cambiamenti dei prossimi anni. Investire nella conoscenza dei nuovi italiani permette infatti di anticipare i trend del consumo, valorizzare la diversità culturale e costruire prodotti, servizi e campagne di comunicazione più inclusive. In un Paese destinato a diventare sempre più multiculturale, leggere correttamente questi cambiamenti non rappresenta soltanto un’opportunità commerciale, ma una leva strategica per la competitività futura.

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