Il cosiddetto Blue Monday, il terzo lunedì di gennaio, viene spesso liquidato come una trovata commerciale o una curiosità da calendario. Ma la ricorrenza diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia, grazie ai dati diffusi da The Adecco Group, che ha condotto un’indagine per indagare l’impatto dello stato d’animo sulla produttività lavorativa degli italiani.
Secondo i risultati, per l’84% dei lavoratori italiani la produttività dipende dal proprio stato d’animo. Più della metà, il 54%, dichiara di rendere al meglio solo quando si sente psicologicamente bene, mentre il 30% riconosce che l’umore incide “abbastanza” sulle prestazioni. Anche tra chi si dichiara meno influenzato, solo il 3% afferma che l’umore non ha alcun impatto: segno che il legame tra benessere emotivo e performance è ormai una consapevolezza diffusa, anche se spesso non esplicitata.
Il dato più rilevante, però, è il divario tra i bisogni dei lavoratori e le risposte delle aziende. Il Workforce Trends Report dello stesso Gruppo segnala come la salute mentale sia la priorità assoluta per i lavoratori italiani, eppure oltre un dipendente su tre (35%) non si sente supportato dal proprio manager nella gestione del proprio benessere psicologico. È il secondo valore più alto a livello globale, a testimonianza di un ritardo culturale e organizzativo che pesa sulla qualità della vita in azienda.
Il Blue Monday come occasione di ascolto
Nel commentare i risultati, Roberto Pancaldi, Hr Director di The Adecco Group Italia, ha sottolineato l’importanza di cogliere momenti simbolici come questo per ripensare la cultura aziendale: «La produttività e la crescita delle aziende dipendono sempre di più dalla capacità di ascoltare, comprendere e sostenere il benessere psicologico ed emotivo dei propri collaboratori».
Per Pancaldi, servono investimenti concreti in ascolto attivo, formazione e cultura del benessere, affinché ogni persona si senta valorizzata, supportata e nelle condizioni di esprimere appieno il proprio potenziale.
© Riproduzione riservata
© Shutterstock




