Manager, i più seguiti su LinkedIn

Il 78,6% degli executive è online. Instagram avanza grazie a pochi casi fuori scala, mentre X perde centralità

Manager, i più seguiti sui social: LinkedIn resta il canale chiave© Shutterstock

I top manager italiani sono sempre più presenti sui social, ma la loro comunicazione cambia passo. Non basta più esserci, e non sempre pubblicare molto equivale a ottenere più attenzione. Nel quadrimestre febbraio-maggio 2026, il 78,6% degli oltre 200 executive analizzati dall’Osservatorio Social Top Manager di Reputation Manager risulta presente sulle principali piattaforme, in lieve aumento rispetto al 78% della rilevazione precedente.

Il dato conferma una tendenza di progressiva apertura verso i canali digitali, ma racconta anche una fase più selettiva. LinkedIn resta il presidio centrale della comunicazione corporate, pur con una crescita meno esplosiva rispetto al passato. Secondo Reputation Manager, Instagram mantiene numeri complessivi molto elevati, ma il rialzo è condizionato da singoli casi particolarmente dinamici. X, invece, appare sempre più marginale nella strategia di presenza digitale dei leader aziendali.

A maggio 2026, la quota di manager assenti dai social, gli Asocial, scende al 21,3%, dal 22% della precedente rilevazione. Diminuiscono anche gli Inactive, cioè i profili presenti ma fermi da almeno un anno, che passano dal 18% al 15,1%. Il segnale più rilevante riguarda però la crescita di chi produce contenuti originali: gli Editor salgono al 12%, con un aumento di 4 punti percentuali, così come i Brand Ambassador, anch’essi in crescita di 4 punti.

I manager più seguiti su LinkedIn

Su LinkedIn, i 20 executive più seguiti raggiungono complessivamente oltre 2,4 milioni di follower. La crescita della Top 20 è pari al 9,8% nel quadrimestre, in netto rallentamento rispetto al +21,1% registrato nella precedente rilevazione. Il social professionale non arretra, ma entra in una fase di consolidamento: meno accelerazione, community più solide e maggiore peso della qualità dei contenuti.

In testa resta Stephan Winkelmann di Lamborghini, con 512 mila follower, in crescita del 6,0%, e un engagement medio di 2 mila interazioni per post. Seguono Luca de Meo di Kering, con 325,6 mila follower e una crescita dell’8,2%, e Cristina Scocchia di illycaffè, che sale al terzo posto con 202,9 mila follower e un incremento del 6,4%.

Al quarto posto scende Nerio Alessandri di Technogym, con 196,9 mila follower e una crescita del 2,5%. Al quinto si conferma Antonio Filosa di Stellantis, con 171,8 mila follower, in aumento del 14,8%, e un engagement medio di 3,2 mila interazioni per contenuto, il secondo valore più alto della classifica.

Tra i movimenti più significativi spicca Monia Ferrari di Capgemini, che passa dalla 22ª alla 14ª posizione, con 49,5 mila follower e una crescita del 36,6%. Crescono anche Giuseppe Lavazza di Lavazza, a 63,3 mila follower con un incremento del 19,07%, Benedetto Vigna di Ferrari, a oltre 57,5 mila follower con +16,4%, e Remo Ruffini di Moncler, a 41,5 mila.

“Su LinkedIn si registra una fase di consolidamento dopo una dinamica di posizionamento durata anni”, spiega Andrea Barchiesi, fondatore e Ceo di Reputation Manager. “La crescita dimezza rispetto a gennaio, ma è una crescita sana, su community reali, che non sembra documentare un arresto. Anzi, chi pubblica di più non vince sempre perché non conta la frequenza di emissione, ma se l’audience è davvero coinvolta”.*


  • Articolo inizialmente pubblicato il 13 luglio 2026, aggiornato il 14 luglio 2026 alle ore 14.10 

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata